Food » 12 morsi e 3 birre. I numeri giusti per un menu speciale

12morsi

12 morsi ha un header bellissimo “burger & friends”. Vero, perchè oltre a panini buonissimi si serve ottima carne e mangiare è un piacere. Un piacere vero, godurioso, voluttuoso, accompagnati da un servizio attento, da un’accoglienza sincera.

3 birre (+1) invece produce il microbirrificio KBIRR di Fabio Ditto. Ogni birra ha un nome evocativo e bellissimo: Jattura, Paliat, Natavota e Cuore di Napoli. Le birre hanno un’etichetta bella, la Natavota è beverina, la Paliat è più scura, la Cuore più amarostica. Potrei dire che riflettono le anime e i gusti di questa città. Potrei leggere tutti i componenti e i gradi e raccontarle qua. Potrei, ma non lo farò.

E sapete perchè? perchè le dovete assaggiare e concentrarvi. Ci sentirete il mare, la passione e l’amore. E mi ringrazierete.

Ma veniamo alla presentazione del nuovo menu di 12 morsi, che arricchisce alcuni dei suoi classici, come le patate di Avezzano fritte con jamon iberico, uovo bio di Parisi e fonduta di formaggio, con altri piatti, più ricercati e complessi, ottimi.

Eccoli, i nuovi piatti:

sashimi di manzetta prussiana, formaggio Canapaccio e maionese al miso d’orzo

tartare di fassona “scomposta” a cura dello chef con cipolla rossa, sale maldon e capperi.

Maialino nero casertano (selezione Cillo) cotto a bassa temperatura laccato all’amaretto su crema di Topinambur

Sabatino Cillo è il re della carne. Conosciutissimo sia per la qualità dei suoi prodotti che per aver nobilitato un mestiere antico come il macellaio, collabora con 12 morsi da tempo. Al 12 morsi, infatti, non ci sono solo i panini, ma piatti come questo, che personalmente ho trovato degno di un grade ristorante: a Napoli il Topinambur si trova raramente sia nelle case che nelle cucine dei ristoranti. Io lo adoro e ho adorato l’abbinamento in questo piatto, ottimo.

Un’incursione nel pesce (l’unica) è stato il baccalà in tempura. 12 morsi ha partecipato lo scorso anno a Baccalaria, e ha in carta diversi panini col pesce, oltre al lobster roll, e anche alcuni vegetariani, proprio per venire incontro ai palati di tutti.

Prima di arrivare ai panini siamo passati per un altro piatto nuovo, che unisce il SudAmerica al nostro Sud, un classico come la Genovese a tacos di vera farina di mais. Anche qua, piatto riuscitissimo.

E siamo poi arrivati ai panini, tre: podolica, pollo e chianina.

Qui dico subito che i primi due mi sono piaciuti moltissimo e che sull’altro c’è qualcosa da aggiustare. Ma le foto parlano da sole: panini buonissimi, con il bun di Rescigno, e con ingredienti pensati, ad accompagnare una cottura millimetrica degli hamburger.

Una menzione speciale all’hamburger di pollo: la panatura di cornflakes, l’acidità di caprino e salsa ai frutti di bosco è buonissima.

Gustosa anche la rivisitazione dell’hot dog, con friarielli semydry, salsiccia/wurstel di Cillo e ottimo bun.

Inutile dire che le birre, su tutto questo, risaltavano moltissimo.

Infine due piatti carne, anch’essi con ottima scelta della carne, ma anche con buone cotture: tagliata e ribs.

La chiusura è stata affidata alla cheesecake.

Da 12 morsi c’è voglia di ricevere i clienti con un affetto partenopeo ma con una prospettiva internazionale: il locale è a Via Chiaia, ma non c’è nulla di “fighetto”. C’è piuttosto la voglia di regalare al centro di Napoli un posto dove, a pranzo (quand’è disponibile anhe un club sandwich da provare al più presto) e a cena, gustare sia i sapori di casa nostra (tutte scelte made in Campania quelle dei fornitori, da Cillo a Sogni di Latte, da Rescigno alla Macelleria Vegetariana Gagliana, dalle birre kbirr al resto) che il gusto internazionale.

 

 

 

 

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