Food » 4A di Guglielmo Vuolo

schermata-2019-03-14-alle-22-46-36

Il lavoro sull’impasto, quello sul pomodoro. Guglielmo Vuolo è un innovatore, e presto si parlerà di lui anche in sedi universitarie. Nel frattempo, in bocca al lupo per la nuova apertura, domani sera

img_20190314_101914

E’ tutto pronto per il ritorno di Guglielmo Vuolo  a Napoli. Il maestro
pizzaiolo napoletano – quarta generazione di una famiglia che, con i figli
Enrico, Valerio, Guglielmo Emanuele e Tina conta circa 150 anni nella pizza
napoletana – riapre a Napoli (Via Mergellina 4A) venerdì sera nei locali che
sono stati del celebrato e storico Don Salvatore.
4A Pizzeria, creato insieme al maestro dei forni artigianali napoletani Stefano
Ferrara, dopo il fortunato lancio, l’inverno scorso, in zona Fiera di Verona, del
suo “Guglielmo Vuolo Verona”, porta il maestro nuovamente in centro città.
Con i suoi circa 100 coperti, distribuiti tra le quattro sale interne, la pizzeria è
un ambiente informale e luminoso giocato sui toni dell’ocra, del nero e del
legno, dedicato a tutti gli appassionati della verace pizza napoletana. La vista
è quella spettacolare del Golfo di Napoli.
Nel menù non mancheranno i cavalli di battaglia del Maestro verace, capo
formazione e fiduciario campano della Associazione Verace Pizza Napoletana
(AVPN):  Marinara (anche in versione Assoluto) e Margherita, classiche o
reinterpretate grazie al percorso di valorizzazione di circa 12 varietà, tra note
e meno note, di pomodoro campano della sua Carta dei Pomodori.
Vuolo porta da 4A il lavoro che in questi anni – a partire dal 2014, quando la
ha sperimentata – ha condotto sul tema della “pizza funzionale” e “per la
salute” mettendo a punto il primo impasto iposodico all’acqua di mare verace
napoletano.
Ogni venerdì ci sarà la sua pizza fatta con sola acqua di mare 100% pura e
certificata. Ma non mancheranno tutte le creazioni che in questi anni ha
collezionato oltre alcune nuovissime pizze che vedranno l’inserimento di
nuovi ingredienti: la ricciola affumicata, la pancetta stufata, il pomodorino
semi dry, il pecorino di Moliterno, i pomodori in acqua di mare della sua
personale DISPENSA CARTA DEI POMODORI, ecc .

Potrebbe interessarti:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>