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Bere un cocktail fino a qualche anno fa era un’abitudine riservata solo a film o serie tv.

Noi trentenni siamo cresciute con il mito del Cosmopolitan, solo perchè, da assidue fan di Sex&The City, lo sentivamo in bocca alla nostra eroina Carrie Bradshaw.

carrie

Ormai, invece, il cocktail è sdoganato anche in Italia e non solo al “momento aperitivo”, ma anche alla cena e alla after dinner.

Napoli ha impiegato qualche anno nell’adeguarsi a questa tendenza e ad avere cocktaillerie di alto livello: ultimamente sono riuscita ad assaggiare un’ottima mixology in più punti. Il primo amore, però, resta quello per l’Archivio Storico (famoso premium bar napoletano ubicato in via Scarlatti, 30).

Così, sono stata invitata ad assaggiare la nuova cocktail list dedicata all’autunno e composta da alcuni cocktail particolari, tra cui DopoTeatro, Giardino Inglese e, non ultimo, Scienza e Superstizione.

L’obiettivo di Salvatore D’Anna – abilissimo nel mixare cultura e innovazione, estro e sensibilità per l’ambiente – è creare buoni cocktail da abbinare all’intera cena o da far seguire al pasto, tenendo conto anche della sostenibilità ambientale.

”Fare del bene al pianeta mentre si sorseggia un cocktail è l’obiettivo che ci prefiggiamo quest’anno qui all’Archivio – commenta Luca Iannuzzi , deus ex machina del locale -. Spero che questa nostra operazione incentivi i nostri clienti ad effettuare scelte green, a impatto zero, anche nel loro quotidiano. Basta un gesto, che moltiplicato per milioni di volte e milioni di persone contribuisce a salvare il pianeta!”.

La serata, molto ben organizzata dalla XY Creative Agency, è stata trendy quindi non solo nei sapori, ma anche nella mission: creare un ambiente eco-friendly a tutto tondo.

La nuova drink list dell’Archivio tiene conto della stagionalità dei profumi e va ad aggiungersi alle quattro le sezioni della “carta dei cocktail”: la prima, dedicata ai drink classici (come il “Clover Club”), quella dedicata alle ricette evergreen di Salvatore, la sezione dedicata ai signature cocktail, e una nuova sezione dedicata alla storia di Napoli Capitale i cui cocktail celebrano le tradizioni e, più in generale, i territori campani.

Fanno ad esempio parte di quest’ultima sezione della nuova drink list: “Seta”, un cocktail morbido, fresco, dolce a base di brandy, latte di mandorla, liquore alla vaniglia, zucchero, succo di limone e albume; “Dopoteatro”, un drink robusto e allo stesso tempo dolce ottenuto con scotch, riduzione di vino rosso, miele e bourlesque bitters; “Curia e Santa Fede”, un cocktail intenso e balsamico i cui ingredienti sono dry gin, bitter, amaro di Calabria, vermouth dry; “Giardino Inglese”, un drink fresco e botanico, ottenuto con gin, maraschino, succo di lime ed amaro ricavato dalle erbe del giardino inglese della Reggia di Caserta.

Il mio preferito, in ogni caso, ha un tocco di peperoncino: parlo di Scienza e Superstizione.

Sarà un bellissimo autunno!

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