Food » Bolognese a Napoli

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Un piatto che mia madre cucina spesso è la Bolognese, soprattutto di domenica, al posto del tradizionale ragù alla napoletana.

La cucina della mia famiglia è piuttosto variegata: mia madre è cresciuta a Spoleto, sviluppando gusti ed abitudini della cucina del Centro Italia, e la cucina di casa sua, che comunque ha vissuto poco, era in mano a mia nonna, calabrese di Crotone. Ovviamente si è poi scontrata coi gusti della famiglia paterna, che a loro volte sinetizzavano l'unione di più aree gatsronomiche campane: l'agro nocerino-sarnese, il vesuviano.

In questi ultimi anni, poi, la sua cucina si è arricchite delle mie influenze di cucina etnica, dei tradizionalismi di C.C. e delle pretese da fast food del fratello.

Comunque, nella nostra famiglia gastronomicamente variegata, si mangia bene, ma senza fare del cibo una religione, come troppo spesso vedo fare in altre famiglie, tutte pronte a dire “come cucino io…”, “come faccio questo io…nessuno!”, “dovrei aprire un ristorante: questa

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cosa qui come riesce a me non riesce nemmeno ai cuochi!“. A Napoli c'è questa tendenza a prendere tutte le faccende di cibo molto sul serio (giustamente), ma anche a sperimentare poco, sia nell'offerta di botteghe gastronomiche e ristoranti, che in quella di spazi  e momenti “alternativi” dove deliziarsi (mancano, per dire, posti tipo questo, bellissimo, descritto da Virginia Di Falco al Museo Macro di Roma).

Per noi il piatto dei giorni buoni è la Bolognese, e siccome oggi un pò lo è, anche se con nostalgia,  anch'io ho provata a rifarla, sfruttando la mia collaborazione con Inalpi.

E' un modo per ribadire che adoro la tradizione, e le radici partenopee, ma che la cucina è fatta di tanti regionalismi e “globalismi” (il lunch, il brunch, la colazione continentale…) e che conoscerli e gustarli tutti, non significa perderne alcuni. (ed in generale, nuove e totalizzanti esperienze arricchiscono e non eliminano, come in questi giorni mi ripeto spesso).

Bolognese

Ingredienti per 4 persone

400 gr di macinato di vitello

Formaggio Grattuggiato Inalpi

4 carote

1 costa di sedano

2 cipolle (bianca e rossa)

1 polpa di pomodoro

1 bicchierino di marsala secco

Procedimento

Si fa appassire la cipolla col trito di carotine e sedano, poi si fa soffriggere il macinato sfumato col marsala e quando è sigillato si fa soffriggere anche della polpa (non tutto il barattolo di solito) ben sgocciolata e iunsaporita con sale e pepe.

In questo caso l'ho cucinata non con le classiche tagliatelle ma con dei pennoni della Maiella, che mi avevano colpito e che sono risultati ottimi.

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