Food » Crostata di pasta (domeniche d’inverno)

crostata

Capitano quelle domeniche freddissime, che a guardarle da dietro i vetri ti viene quasi voglia di uscire, ma poi metti il naso fuori al balcone e il freddo pungente ti fa cambiare idea.

In quelle domeniche pensi che la giornata a casa sarà luuunghissima, hai voglia di dedicarti a quelle 6-700 cose che rimandi giusto da 2/3 anni, tipo: fare una lista dei cd che posseggo, mettere in ordine i cassetti della scrivania, sistemare i nuovi piatti acquistati, provare a scrivere una lunga mail ad un’amica lontana, guardare gli ultimi 10 film di rilievo assoluto, sistemare quel paper per un convegno di scadenza imminente, buttare le penne che non scrivono, liberare spazio dalla dropbox, cucinare un paio di torte, partecipare ai contest, come quello di Cappuccino e Cornetto di cui sono giudice e che scade tra pochissimi giorni

Poi puntualmente la domenica finisce troppo presto e io ho solo visto 1 film, cucinato un primo, ascoltato 122 canzoni delle Zecchino d’oro e poco altro. In compenso, il film era interessante, mio figlio che balleva era bellissimo e la crostata di tagliatelle era buona.

Non sarà tutto quello che avrei voluto fare, ma è molto di più che ciò che speravo di avere.

Crostata di tagliatelle alla zucca e piselli

500 gr di tagliatelle all’uovo

zucca stufata (circa 300 gr)

250 r di piselli surgelati

1 provola affumicata da 250 gr

1/2 passata di pomodoro

400 gr di macinato di manzo (da stufare nel classico battuto)

250 gr di besciamella

10 noci

parmigiano

sale e pepe

pasta frolla salata

Questa non è la solita crostata di tagliatelle per via del riciclo degli avanzi: dal sabato mi era rimasta della zucca stufata e poca passata di pomodoro aperta (meno di metà). Così, ho fatto una bolognese quasi in bianco, ho scolato le tagliatelle molto al dente e ne ho rosolate più di metà in burro, parmigiano, zucca e noci.

L’altra metà l’ho condita con il ragù e la besciamella. Ho adagiato lo strato della zucca sulla pasta frolla bucherellata, poi ho coperto con la provola e ho finito con lo strato di tagliatelle al ragù, ben salate e pepate.

Devo dire che il contrasto tra il sapido e il dolciastro della zucca, il croccante delle noci, il guscio friabile della pasta esterna (una frolla che è venuta nè proprio dolce nè esattamente salata, avendo io messo metà zucchero e metà parmigiano nella dose) e la gratinatura esterna l’anno resa ottima.

Ah, il film era “La mafia uccide solo d’estate” e l’ho apprezzato (soprattutto nella prima parte e nell’idea).

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