Food » Dambo Beef & Grill

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Dambo è un posto nuovo, in tutti i sensi. È nuovo come locale -aperto da un anno- ma soprattutto come concezione: un’offerta che strizza gli occhi a New York, ma che si avvale di una lunga tradizione ristorativa e di prodotti assolutamente campani e certificati.

Partiamo dal cocktail bar: dalla possibilità di sedersi al bancone e ordinare un ottimo gin tonic (io l’ho assaggiato affumicato e al pepe rosa) e sbocconcellare una focaccella.

La visione del Dambo è davvero Ny style: è quella di un locale dove puoi iniziare con un aperitivo, decidere di restare a cena con la qualità di una steak house, essere coccolati con i piatti di un buon ristorante.

E decidere di farlo in un clima rilassato e informale, ma al tempo stesso elegante, dove il servizio è attento e allegro, dove l’impiattamento è curato e il risultato finale è pensato in ogni dettaglio.

Ma torniamo alle focaccelle: soffice impasto, lievitato 12 ore, cotte in un forno elettrico, piccole dimensioni, sfiziose farciture: noi abbiamo provato una margherita e una con salsiccia, friarielli e provola e una con pancetta e tartufo.

Ho assaggiato tante pizze, ultimamente, e la focaccella non lo è, ma è sicuramente la migliore innovazione “pizzosa” che ho mai assaggiato.

Esattamente come può succedere a chi voglia proseguire la serata, dopo il bell’aperitivo con le chips homemade, questi bocconcini di riso al lime e la focaccella, ci siamo accomodati al tavolo.

Qui abbiamo iniziato con un uovo biologico di razza livornese con panatura ai cereali, fonduta di pecorino, guanciale croccante e tartufo profumatissimo.

Ora, su queste due cose vi vorrei far riflettere:

1) Napoli è una città dove si mangia molto bene e che sta ampliando il ventaglio della scelta gastronomica, ma le uova si mangiano davvero poco, e in pochi ristoranti (salvo La Locanda del profeta e nulla più).

2) Nonostante il piatto sembri “piacione” non è facile equilibrare i gusti senza renderlo stucchevole e questo era perfetto!!

Abbiamo continuato con un piatto tutto vegetariano: il tortino di broccoli con fonduta di pecorino e chips di patate, che ribadisce la vocazione di Dambo di rendere felici tutti.

Dopo abbiamo proseguito con un tris di carni di selezione Cillo: costata e filetto di Marchigiana e la vitellina bianca degli Appennini, gustosi, succulenti con una cottura millimetrica e con ottimi friarielli e peperoni. La Tom Hawk di suino nero è stata servita con degli insoliti pomodorini alla vaniglia, che mi sono piaciuti molto. Veramente carne così buona e così ben cotta non ne mangiavo da tempo.

Abbiamo chiuso la cena con una pastiera scomposta al cioccolato e abbiamo accompagnato il pasto con un ottimo rosso di Cantine Iovine.

A Dambo si mangia bene, si beve bene, si sta bene.

Un posto da segnare in agenda, al centro della city partenopea, ma anche vicino ai teatri (Augusteo, San Carlo e Mercadante sono a pochi passi), dove fermarsi dal pranzo al dopocena. Perchè Napoli, come New York, è una città che pulsa a ogni ora.

 

 

 

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