Food » I dolci delle Feste, la Chiesa di San Giovanni a Carbonara, i dolci Conventuali di Napoli

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Non potevo chiudere questo 2017 in un modo più dolce: con la chiesa più bella di Napoli, San Giovanni a Carbonara, in cui si sposò mia nonna Giovanna negli anni ’30, con i dolci delle Feste: roccocò, susamielli, struffoli e raffaiuoli fatti con grani antichi siciliani e infine con la storia della mia adorata città, Napoli, e i suoi dolci conventuali.

Prima faccio parlare le foto:

I dolci tipici natalizi Susamiello, Roccocò, Struffoli e Raffiolo, sono stati realizzati con i grani antichi siciliani dell’Azienda Molini Riggi di Caltanissetta.

I dolci ci hanno trascinato davvero indietro nel tempo anche perchè a raccontarceli e a spiegarci quanto la storia di questa città sia stretta a doppio giro con quella delle sue bontà, è stato Amedeo Colella, storico della Napoletanità, che ha presentato la mappa, risalente al periodo medioevale, del centro storico di Napoli, dove anticamente erano situati i laboratori conventuali in cui venivano realizzati i dolci che poi sono entrati di diritto a far parte della tradizione dolciaria della città.

A Seguire Raffaele Capparelli ha voluto illustrare la metodologia di preparazione dei dolci natalizi con le tecniche adottate da oltre 100 anni dalla nota pasticceria il Capriccio.

“Attraverso questo appuntamento abbiamo pensato di ricostruire uno spaccato del passato, ricordando storie, arte e tradizioni culinarie di un’antica strada napoletana ancora poco conosciuta: via San Giovanni a Carbonara, la “mia Napoli”.  Anche l’arte pasticciera è strettamente legata alla storia e mai come quest’anno, che la Pasticceria Capriccio compie cento anni, era il momento ideale per presentare i dolci natalizi, nati proprio negli antichi monasteri, preparati come si facevano un tempo, con i grani non raffinati e raccontati nell’atmosfera suggestiva di una delle più belle chiese di Napoli.”

Veronica Dubbio, rappresentante del distributore campano Tailor Food ha illustrato le particolarità delle farine dell’Azienda Molini Riggi, tra cui spicca la “Maiorca” fatta di grano tenero siciliano, indicata per la preparazione di dolci.

“Le farine dell’Azienda Riggi presentano proprietà nutrizionali molto interessanti, dati gli ingredienti. Sono ricchi di fibre e presentano un basso contenuto glicemico risultando perfette anche ai soggetti affetti da diabete”

Tra gli altri prodotti Dell’Azienda Molini Riggi è stata presentata la selezione di farine realizzate con grani duri siciliani indicate per la preparazione di pizza e pane, parliamo nello specifico delle farine “Perciasacchi”“Russello” e “Timilia” che fanno parte del progetto Pizza Maestro lanciato dall’Azienda e che vede la preziosa collaborazione del maestro pizzaiolo Vito de Vita, il progetto mira alla messa a punto di un impasto per una pizza salutare e genuino ed altamente digeribile.

L’incontro si è concluso con una visita, organizzata in collaborazione con L’Associazione culturale Mani e Vulcani, al complesso monumentale della Chiesa S. Giovanni a Carbonara, uno degli esempi più rappresentativi del gotico napoletano. Un excursus sulle sue origini e sul suo valore artistico e culturale a cura della guida Barbara de Blasi.

L’ottima moderazione e conduzione di Rosaria Esposito e Renato Rocco, padroni di casa attenti, cortesi, eleganti. Proprio come questa città.

 

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