Food » Fattoria Veneruso: l’eccellenza della carne parte dagli allevamenti

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La Fattoria Veneruso è una macelleria a Portici aperta dal 1989. Ma è anche molto di più: è un progetto di qualità che va dagli allevamenti alle proposte culinarie, a base di carne, preparate con amore da Francesco e disponibili in negozio. Ciro, invece, si occupa dell’ approvvigionamento carni, che sono seguite fin dalla scelta degli animali, splendidamente tenuti in allevamenti nel beneventano, precisamente a Buonalbergo.

Prima, invece, quando anche Portici era campagna, gli allevamenti si trovavano sul posto:

Il nome della macelleria, “La Fattoria di Ciro Veneruso”, deriva dal fatto che dove ora è
ubicato il negozio un tempo c’erano dei campi di allevamento appartenenti alla
famiglia dell’attuale titolare. I nonni di Ciro si occupavano dell’allevamento e del
commercio di bestiame mentre il papà si occupava del loro trasporto. Pertanto il nome
della macelleria è un omaggio al passato. Trent’anni fa, poi, ragioni urbanistiche e di
spazio, obbligarono a spostare gli allevamenti in montagna dove alcune piccole
aziende familiari, in funzione delle esigenze della macelleria, allevano animali per i
Veneruso.

La loro idea è semplice quanto vincente: mostrare il ciclo produttivo che gli permette tuttora di controllare la filiera intera, dagli animali al prodotto venduto in negozio. Per questo, complice una giornata autunnale dal clima quasi estivo, siamo stati ospitati dalla famiglia D’oto, che alleva i capi di Marchigiana per conto dei Veneruso e con cui da circa tre anni segue una linea di alimentazione dei capi volta a migliorare la qualità della carne
attraverso un mangime costituito “solo” da mais, orzo, triticale, avena, fieno e paglia.

Francesco, invece, si sta specializzando come griller e con le preparazioni di carne, particolari, ricercate e sempre gustose, che si trovano anche in negozio.

La visita agli allevamenti, il pranzo agreste che ne è seguito -allietato dagli ottimi vini della cantina De Santis, è stato quello che una foodblogger come me auspica: il racconto di un cibo in tutte le sue tappe, la storia di un territorio e di una famiglia, una tradizione che riesce ad innovarsi.

 

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