Food » Festa della colatura Nuova a Cetara.

2014-12-06 18.21.26

Un paese di casette bianche, affacciate sul mare, dislocate tra stradine, scale, vicoletti, un borgo fatto di reti, barche ed archi, la grande torre, il porticciolo. Il profumo del mare che inebria, le alte montagne verdi che circondano, proteggendolo, il borgo.

Tutto questo è Cetara, pittoresco paesino in Costiera Amalfitana, bellissima anche d’inverno, con le lucine che la rendono incantevole come un presepe.

Chi ama mangiare e pasticciare lo conosce bene, ma è ormai noto anche a coloro che non sono food addicted per essere il “paese della colatura di alici”.

La colatura di alici discende dall’antico “garum” dei romani ed è una salsa di pesce prodotta unicamente a Cetara in un periodo che va dall’estate all’autunno, per circa 4-5 mesi ed è pronta agli inizi di dicembre, in tempo per essere usata nei tradizionali piatti delle feste di Natale. Da qualche anno Cetara celebra la Colatura Nuova con una Festa, che coincide anche con la festa religiosa dell’Immacolata, molto sentita in vari comuni della Costiera.


La Festa è iniziata col bel Convegno del venerdì (a cui non sono potuta andare) ed è continuata sabato con una gara di cucina a tema. Ho partecipato e ho avuto così l’onore di cucinare con l’aiuto ed il giudizio dei noti chef cetaresi: Pasquale Torrente, Gennaro Marciante, Vincenzo Giorgio,   ambasciatori di gusti genuini in tutta Italia, consolidati da anni di tradizioni che però si sanno innovare. Cetara guarda avanti, forte del suo passato: da piccolo borgo di pescatori, è diventata luogo simbolo della buona cucina di mare, fatta di pesce azzurro, pesce “povero”, di sapidità, di freschezza, di gusti netti e decisi. Di tonno, alici, limoni.

Per questo, non era facile pensare ad un piatto adatto: ovviamente, non potevo competere con la maestria delle donne di Cetara, custodi dei sapori del loro mare e dei loro riti, che si sono presentate ciascuna con la propria colatura di alici fatta in casa! Io ho provato a proporre il mio “Gateau cetarese”: un gateau di patate con ripieno di alici, mozzarella, pepe, buccia di limone grattuggiata, prezzemolo e frutta secca, servito con pomodorini appena scottati. Chef Gennaro Marciante mi ha dato l’enorme soddisfazione di giudicare il piatto “un’ottima idea e un connubio ben bilanciato”, anche se l’esecuzione poteva essere migliore (ma ci riprovo, e lo perfeziono, promesso!).


L’atmosfera della “gara” è stata allegra, scanzonata, divertente, con gli chef a darci una mano e una padrona di casa, l’assessore Angela Speranza, giovane ed impegnata, impegnata ed entusiasta, perfetta ambasciatrice di un turismo che deve essere prima di tutto accoglienza.

In attesa di ripubblicare la ricetta, sono tornata a casa con una bottiglina di colatura di alici, un ingrediente che, in queste Feste, non può mancare, un regalo semplice, da fare a Natale a chi vuole ritrovare almeno un pò della bellezza di Cetara.

 

 

Una risposta a Festa della colatura Nuova a Cetara.

  1. Monica scrive:

    Bellissima esperienza! Non sapevo di questa festa, metto in calendario per il prossimo anno. E aspetto con curiosità la ricetta!

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