Food » Il bicchiere disegnato da Giugiaro per Antica Distilleria Petrone

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È stato presentato in un luogo magico, “regale” il nuovo bicchiere che segna la partnership tra Giugiaro e Antica Distilleria Petrone, un’azienda guidata in maniera illuminata da Andrea Petrone, imprenditore attento alla valorizzazione del territorio.

La mia cifra di vita professionale, che impatta su questo blog e anche nel lavoro all’Università, dove mi continuo ad occupare di Pizza Revolution, è quella del food come mezzo di valorizzazione territoriale, portatore di valori e messaggi.

Ed è questo che è successo a Caserta, durante la presentazione del bicchiere disegnato dallo Studio Giugiaro, che ha interpretato il bicchiere ricordando la forma della faccia di una bufala:

in una conferenza stampa alla presenza della direttrice della Reggia, dott.ssa Tiziana Maffei, allietata anche da un bel concerto di violini.

La direttrice ha voluto proprio sottolineare come la Reggia sia sempre stata anche luogo di sperimentazione e innovazione, oltre che residenza reale dalla bellezza ineguagliabile

e che quindi la partnership tra pubblico e privato su iniziative di rilievo è da incentivare.

L’amaro Amaré, del resto, è l’unico amaro naturale ottenuto dall’infusione di sole erbe e piante pregiate sapientemente selezionate nel “Real Giardino Inglese” della Reggia di Caserta, il prezioso giardino settecentesco voluto dalla Regina Maria Carolina. AmaRè è un tributo alle tradizioni più antiche e alle piante presenti nel Giardino con la loro mitologia, ciascuna dedicata ad una sua propria divinità.

Per questo siamo stati ricevuti proprio lì, godendo anche di una visita guidata personalizzata.

Naturalmente, dove ci sono buoni distillati c’è anche buon cibo: Andy Luotto ha saputo valorizzare il bicchiere di Giugiaro con una tartare di bufala con mela annurca, mentre lo chef stellato Paolo Barrale ha preparato un risotto con fegatini e carciofi.

Ho assaggiato anche uno dei migliori casatielli di tutti i tempi, davvero eccellente, ad opera di Casatiè Petrone

e poi tanti altri prodotti a cura dei Consorzi di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, della ricotta di bufala campana Dop e della melannurca campana Igp, nonché l’OP Domitia Felix e le aziende agricole Domenico De Lucia, Cosmo Di Russo e Le Campestre.

La parte dolce è stata a cura di Nino Cannavale, Helga Liberto, Casatiè Petrone 1960, Profumo di Pane, Cuori di Sfogliatelle e Pasticceria Benito, che ha realizzato cioccolattini meravigliosi

Diversi anche i barman che hanno realizzato cocktail con i liquori della Distilleria Petrone: Roberto Onorati, Salvatore D’Angelo, Giacomo Sera, Francesco Conte, Domenico Barra e Salvatore Mosca. Il mio cocktail preferito è stato proprio Il Giardino Inglese dell’archivio Storico, una delle migliori interpretazioni di cocktail con i distillati Petrone.

Non resta che rendere omaggio al mio liquore preferito, il Falernum e consigliare a tutti di comprare le confezioni natalizie con i liquori di Antica Distilleria Petrone e due calici Giugiaro in vendita anche online e nelle migliori enoteche.

 

 

 

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