Food » Habitue: Aperitivi “young”, ostriche e tradizione a Nola

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Il 9 luglio era nato il mio papà. Il 9 luglio è nato mio marito. Il 9 luglio, a casa mia, è sempre stata festa nazionale! Solo per questo, e altri trascurabili motivi come influenza bambino e crisi ipertensive della nonna, hanno causato la mia assenza a un evento imperdibile come la press dinner all’habituè di Nola.

Imperdibile perchè quando nel cuore di città storiche (Nola, la patria di Giordano Bruno, città ricca di cultura e tradizione, presente nel 50% del Museo Antropologico di Roma per la tradizione dei gigli ecc.) si riesce a insediare una novità che dialoghi col territorio…bè allora siamo davanti a quelle piccole rivoluzioni che fanno crescere il nostro Sud!

Così da Habituè tornerò. Nel frattempo, beccatevi le foto di Marcello Affuso e Felicia Sangermano e il comunicato stampa e poi…segnatevi assolutamente questo indirizzo!

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Aperitivi con crudo di mare il mercoledì avvolti da atmosfere parigine, percorsi enogastronomici che raccontano attraverso cibo e vino la realtà di una nuova ristorazione curata da Chef Raffaele Dell’Aria, cene con l’OysterMan Vincenzo Supino alla scoperta delle migliori ostriche del mondo. Continua con successo il progetto del ristorante Habitué di Nola realizzato dagli imprenditori Fabio Coppola e Giuseppe Vetrano, con la collaborazione di Vincenzo Cangemi, che hanno dato vita a una ristorazione anche internazionale, che a Nola non c’era, rivolta a tutti, anche ai giovani. Ed è proprio per le nuove generazioni, che sono state create delle interessanti novità in campo culinario con cocktail famosi, liquori, drink esotici non da bere, ma da gustare nei piatti ideati dallo Chef Dell’Aria. E poi l’inconfondibile mix tra tradizione, Europa e Oriente. Ed ecco servite: ostriche alla spuma di gin lemon, gelato al Baileyes, tiramisù al Marsala, creme brulèe con vodka e tante altre novità, come i piatti della cucina italiana, che strizzano l’occhio al Giappone e alla Francia. Il battuto di manzo con foie gras, gel di agrumi e mayonese di senape, gli gnocchi con salsa di peperoncini verdi, crudo di gamberi rossi, aglio nero di Voghiera, gli spaghettoni alla Nerano con sashimi di capasanta, il petto d’anatra con marmellata di kumquat, cipollotto nocerino alla griglia e asparagi croccanti, il tiramisù rivisitato con choco ball al cioccolato fondente, crumble al savoiardo, spuma al marsala, caffè espresso. Il nuovo locale di design è stato creato come un salotto parigino da Studioarcho, dove tutto è ispirato alla Belle Époque. Si cena in un antico palazzo nobiliare del ‘700, in Piazza Duomo, in un’atmosfera raffinata e di classe. Si può mangiare, ma anche bere un aperitivo con dell’ottimo crudo di mare, fare due chiacchiare nell’area privè. E tra le grandi novità di quest’estate: le cene con l’OysterMan Vincenzo Supino, che porterà gli appassionati di crudi alla scoperta di ostriche medagliate attraverso particolari degustazioni. Inoltre un un’attenzione speciale è riservata ai vegetariani, che possono gustare un menù tutto loro. E poi sarà la volta di altre serate capitanate da Chef Dell’Aria con cene a sorpresa a quattro mani, show cooking e tante novità che appassioneranno gli amanti del cibo, ma anche del buon vino, la cantina dell’Habitué vanta infatti più di trecento etichette. Durante la presentazione del menù e degli eventi estivi sono stati serviti: l’ostrica con spuma di gin lemon, gli gnocchetti con salsa di peperoncini verdi, crudo di gamberi rossi e aglio nero di Voghiera, polpo arrosto con patate in tre consistenze, un fresco predessert “Anguria Orient Express” e la creme brulèe all’arancia con gelato alla Vodka e lampone sour. I piatti sono stati accompagnati dallo Champagne prodotto dalla Maison J.H. Quenardel.

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