Food » LSDM 2018: una settimana dopo

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E’ passata una settimana dall’inizio de Le Strade della Mozzarella 2018, undicesima edizione della manifestazione ideata da Barbara Guerra e Albert Sapere, di cui allego qualche foto.

Ma, anche se non sono un critico, un giornalista, un esperto, vorrei fare anch’io un piccolo bilancio professionale di questa edizione, non da foodblogger, consulente ecc. ma, una volta tanto, la faccio come sociologa, professionista del web e specialista dell’apprendimento.

LSDM quest’anno non è stato un Congresso di Cucina, non è stato un appuntamento gastronomico, un modo di valorizzare prodotti e territori – tutte cose che in questi anni LSDM è stato, con successo, facendo da volano a tante iniziative e alla rinascita di un Sud, che riparte anche da questo. Dicevo, LSDM è stato nel 2018 un evento culturale, di apprendimento, di Divulgazione Scientifica.

Perchè il Manifesto del Cuoco Moderno (lo trovate qui) altro non è che un modo di sintetizzare una conoscenza acquisita così profondamente (quella sulla Dieta Mediterranea e gli studi di Ancel Keys) da poter essere attuata e interpretata nella pratica. LSDM è riuscita a fare il salto: a unire teoria e pratica, nell’ambito di una correttezza metodologica e di contenuto. Per chi, come me, si occupa di Conoscenza, di unire Teoria e pratica, di fare Divulgazione, di provare a sintetizzare senza semplificare, quello di quest’anno è davvero un grande, grandissimo risultato.

Dopo 10 anni, questa manifestazione cambia passo, apre nuove strade, individua inediti spunti di riflessione. Forse non tutti lo hanno capito: non credo che foodblogger, ristoratori, produttori siano così consapevoli di avere partecipato a un evento epocale, che cambia lo stato delle cose. In questo Paese Italia la Cucina è stata sempre assimilata al Turismo, più recentemente alla Sanità, mai alla Cultura e all’Identità.

Questa Rivoluzione l’hanno compiuta Albert, Barbara e tutti quelli che li sostengono in un progetto così importante. E’ questo il Paese in cui credo (ancora), nonostante tutto.

 

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