Food » Menu d’autunno a Meat in

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Da quando ho un bimbo bellissimo esco di meno di prima e quindi seleziono attentamente i posti in cui andare. Meat’in Cuoco e Carbone è tra questi: un ristorante elegante nel menu quanto nell’arredamento.

Un posto dove la cura del dettaglio è un must: dove ti senti coccolato, protetto, ma nello stesso tempo con un appeal internazionale, che lo rende campano, ma anche globale.

Lo avevo già detto che il concept del locale era vincente: carne selezionata da Mario Carrabs, cucinata e non cotta. Insomma, un ristorante di carne, ma non (solo) una braceria o una steak house. Una cucina ricercata e allo stesso tempo collaudata, che propona anche primi e zuppe, contorni, antipasti e dolci di elevata fattura. Ma la carne, la carne resta il punto forte. A Napoli questa è una rarità.

Eppure, non dovrebbe esserlo: siamo sì un paese di mare, ma abbiamo anche una lunga tradizione fatta di polpette al sugo, carni al ragù, spezzatini, stracotti e braciole (che da noi sono involtini), salsicce e pollo (mbuttunato e alla cacciatora) e frattaglie. Eh sì, Napoli e la cucina partenopea non sono solo cucina di mare, ma anche di ottima carne. Per me che l’adoro è quindi un paradiso.

Da Meat’ in seguono le stagioni e presentano un menu autunnale fatto di zuppe e carni cucinate piano e a lungo, accanto a più classiche grigliate.

Noi abbiamo avuto la fortuna di assaggiare, dopo gli ottimi salumi e formaggi

Insalata di trippa affumicata (per me la prima volta con la trippa, e qui davvero si può avere un approccio, con un piatto che la rebde appetibile anche a chi non ama il quinto quarto)

Una zuppa di fagioli, scarole e salsiccione piccante irpino, che ho molto apprezzato: fagioli e scarole è un abbinamento anch’esso classico della cucina partenopea e per me che amo le zuppe, un tripudio di bontà:

e poi la regina della carne per me: la Genovese, accompagnata da un pure alla vaniglia

; una carne tenerissima, dolce, squisita.

Per chiudere, una tortina di mele con crema all’inglese e gelato alla nocciola: non eccessivamente dolce, con un crumble che giocava su consistenze e temperature.

Che il posto piaccia, lo testimonia il quaderno pieno di frasi carine dei clienti soddisfatti, all’ingresso:

e anche la mia piccola esperienza personale: l’ho consigliato spesso, avendone in cambio sempre frasi di elogio e ringraziamenti, come quando trovi un piccolo tesoro e sei così generoso da condividerlo. E poi non dite che l’avevo detto!

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