Food » Mesa: percorsi di gusto

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Mesa è un nuovo ristorante a San Giorgio a Cremano. E’ bello, è curato e ha una buona cucina, che sa alzarsi sopra la media senza essere inutilmente sofisticata, grazie alla guida di Mario Strazzullo. Siccome San Giorgio è il posto dove vivo, e ristoranti così non ce n’erano sono contenta per due ragioni.

La prima è perchè è quel tipo di posto dove puoi andare in varie occasioni e momenti: per un aperitivo sul piccolo ma curato prato, con tagliere e bollicine (a prezzi concorrenziali); per una cena romantica nei tavolini a 2, per un lunch con menu a prezzo controllato, per una cena tra amici nei bei tavoli centrali della sala, per un piccolo party, …insomma, perchè riesci ad andare da Mesa in più momenti della giornata, trovando sempre l’offerta giusta e la qualità di quanto viene presentato.

Del resto, l’architetto Mario dello Stritto ha reso questo antico palazzo Vesuviano, dove c’erano anche le stalle, un posto bellissimo, con circa 50 coperti.

La seconda ragione è che si sente tutta la voglia di essere non solo un ristorante ma un luogo di ristoro, ovvero un posto dove stare bene e accogliere: dai fornitori ai soci, dallo chef che vive proprio vicino al locale, dal giovane servizio di sala al sous chef. Tutto gira per rendere contenti i clienti e farli sentire un pò ospiti.

Un’ultima ragionem ghost track è che il menu ha dei prezzi contenuti e che con 30 euro si può fare un’ottima degustazione. Di questi tempi, certe annotazioni sul prezzo che possono apparire volgari, meritano invece il giusto risalto, trasparenti come una cucina a vista.

Comunque, le foto fanno già parlare non solo della squadra e del locale ma anche delle cose buone in carta: il fish&chips, la linguina con cozze e tarallo, ma soprattutto 2 cose che ho assaggiato e che non si trovano facilmente: il cous cous mediterraneo e la genovese.

Il cous cous difficilmente si trova nei menu dei ristoranti: questo era fatto con  peperoni, seppie saltate e nero di seppia ed era ottimo davvero.

La genovese perchè al contrario, in carta ormai ce l’hanno tutti, ma difficilmente si trova così buona.

Nella serata stampa noi abbiamo bevuto in abbinamento i vini dell’azienda casertana Telaro di Galluccio (TEFRITE Falanghina Brut, FEMMENA Falanghina Roccamonfina Igt, FALANGHINA Vendemmia Tardiva Roccamonfina Igt 2017)  e per finire i liquori dell’azienda Alma De Lux, altra punta di eccellenza a di San Giorgio a Cremano ed in particolare il liquore al pomodorino del piennolo, ben rappresentato da Giolì.

Un posto dove andare, anche se venite da fuori: vicino c’è la Circumvesuviana e i comodi parcheggi della Piazza Troisi (!) e vi trovate in una Via che prima si chiamava Via Vesuvio, per la bellezza di essere direttamente ai piedi del Vulcano.

Chiusura con una crostatina scomposta con cremoso di cioccolato bianco e confettura di albicocche del Vesuvio, buonissima anche quella, made in Antica Trochlea.

Finalmente, anche a San Giorgio si è accesa un luce di vitalità, una novità positiva nella ristorazione da premiare sicuramente.

 

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