Food » Tavernetta Colauri e carne di qualità

tavernetta colauri

Arrivi alla Tavernetta Colauri, un bel locale aperto oltre 10 anni fa, e non sai bene cosa aspettarti: l’ingresso inganna un pò, seminascosto tra i palazzi,  e quindi spero che questo post servirà a quanti potrebbero, com’è successo a me, scoraggiarsi. Varcate la soglia e troverete un posto magnifico: rustico ma ben strutturato, dal servizio impeccabile, la materia prima eccellente, un servizio di qualità, una cantina fornitissima al piano inferiore.

Un locale dove carne, formaggi, verdure, buona pasta, la fanno da padrone, in un ambiente informale ma molto curato, con una cantina che è anche sala privata per piccoli eventi o la location ideale per una cena particolare. Oltre ad essere una cantina che va a comporre una carta dei vini che annovera circa 800 etichette, in prevalenza nazionali, con una netta prevalenza di referenze campane, toscane e piemontesi.

Anche il dehor è piccolo ma curato e se l’estate si deciderà ad arriverà, sarà un bellissimo posto dove cenare, insieme alle varie sale.

Siamo stati in questo bel locale per omaggiare l’ingresso della carne dei bovini di razza piemontese allevati da Dario Perucca, carne meno grassa e più ricca di Omega 3. 

Nel locale dei cugini Rosario Morra e Salvatore Esposito entra in carta, infatti, da metà maggio la rinomata carne dei bovini di razza piemontese allevati da Dario Perucca. Niente soia né insilati, allevamento etico e benessere degli animali: queste le regole base dell’azienda agricola del cuneese Cerutti Laura Maria diretta da Perucca, quarta generazione di allevatori, che conta attualmente 250 capi. Il risultato è una carne estremamente tenera e con pochi grassi, una buona parte dei quali sono Omega 3, che dà il meglio di sé battuta al coltello o poco cotta.

Oltre alle carni alla Tavernetta propongono anche una variegata “Carta degli olii extravergini di oliva”, nonché delle interessanti selezioni di formaggi e salumi.

Il locale prende il nome dalla famiglia nobile dei Colauri che, alla fine del 1200, per evitare la tassazione imposta dal governo Angioino si trasferì fuori dalle mura cittadine stabilendosi in quest’area chiamata “Rione dei Calori di sopra e di sotto”.

Abbiamo provato gli spumanti di Bersano e le carni di Perruca, in aperitivo anche le uova di Peppovo e soprattutto abbiamo sperimentato la bravura dello chef nel fare una battuta a coltello con la splendida carne piemontese.

Ecco il menu:

Aperitivo Finger

Cecina di Vacca Gallega

Frittata di uova Livornese

Mousse di Bufala

(Arturo Bersano brut)

Antipasto

Battuta al coltello di razza Piemontese ai fieni polifiti Az. Dario Perucca

(Bersano Pas Dosè)

Primi

Chicca viola “Del Prete” con Provolone del Monaco e crudo Piemontese
(Fiano D.O.P. 2018 Cantina del Taburno)

Spaghettone di Gragnano “Gentile” punte di asparagi selvatici e “Lapillo giallo” Vesuviano az. Giolì

(Cesco dell’Eremo 2017 Cantina del Taburno)

Secondo

Tagliata Royal Piemontese Az. Dario Perucca

( Barolo Badarina riserva 2011 Bersano)

Dessert

Millefillo crema pasticciera, fragoline di bosco e caramello salato

(Ruscolo passito di Falanghina Cantina del Taburno)

Una cena splendida, di quella che consigli agli amici, una carne meravigliosa, tanto che ci ha fatto venire voglia di andare tutti al campionato di battuta al coltello di Carrù, un posto che consigli a tutti, senza paura di sbagliare.

 

Potrebbe interessarti:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>