Food » The Kilt: un angolo di Scozia a Pomigliano, ma con un sapore tutto campano.

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Questo blog esiste ormai da 10 anni. Li compie domani e festeggerò con un post speciale. Nel frattempo, siccome gli anni sono tanti, succede sempre più spesso che le persone mi chiedano: “CONOSCI UN BUON PUB/PIZZERIA/RISTORANTE NEL POSTO XY?”

E’ l’evoluzione naturale di una dummy culinaria che ha scoperto di amare il cibo più della bilancia (a a dieta prima o poi mi ci rimetto, sappiatelo!). Comunque, a queste domande rispondo sempre con attenzione: ci sono in gioco gli amici che mi chiedono il consiglio e anche i locali che indico, due fuochi cari da cui non voglio farmi bruciare.

Così è capitato con The Kilt, pub in via Leopardi a Pomigliano, aperto da tre anni, che coniuga lo stile scozzese e la vasta e accurata selezione di birre, le carni irlandesi alla griglia, gli hamburger preparati al momento, con la tradizione napoletana. Nella nostra serata, ad esempio, abbiamo assaggiato un pane particolare, leggerissimo, condito con friarielli e salsiccia, e anche una fagiolata con carne di cinghiale servita in un panino.

Un pub piccolo, curato, dove la cucina e il buon bere riflettono la cura e l’amore del giovane patron Antonio Ceruti.

Ho davvero apprezzato sia la Messicana (hamburger di cinghiale sbriciolato, fagioli borlotti, salsa barbecue, crema di formaggio e peperoncino) che il Panino “Brutto ma buono” con salsiccia, fior di latte di Agerola, friarielli, realizzato con un pane davvero favoloso.

In un pub del genere anche la chiusura è stata all’altezza, con la SfogliaCampanella di Vincenzo Ferrieri. Cos’è? Una meraviglia!

Non è una sfogliatella, non è un babà, né tanto meno un dolce alla ricotta. Una ricetta rimasta per quasi un secolo nella memoria di una storica famiglia di pasticceri partenopei, i Ferrieri, torna a vivere. La sintesi della tradizione pasticcera del capoluogo campano si chiama “Sfogliacampanella”, un dolce che non finisce mai di stupire con i suoi tre strati di gusto: presenta all’esterno la sfogliata a pasta riccia e dentro, avvolto in un cuore di cioccolato e in una raffinata mousse a base di ricotta, il babà in versione mignon. Sembra facile ma non lo è. Il segreto è nella crema di ricotta miscelata. Un dolce che invita chi lo assaggia a prendersi del tempo, obbliga i golosi a concedersi diversi momenti di piacere assaporando la tradizione che lo accompagna e magari cercando di indovinare la sua antica e preziosa ricetta. ”

Bisogna provare tutti i gusti delle sfogliacampanella: il mio preferito, oltre al tradizionale, è croccantino!

Insomma, alle domanda di un caro amico “quale pub consiglieresti fuori città?” Io ho risposto col cuore: The Kilt!

 

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