Food » Umani, troppo umani – Ritratti di famiglia

umani

Napoli è luogo di cibo per l’anima, oltre che per il corpo. Così, nell’inizio caldo di questa bella estate, una mostra a Castel dell’Ovo rinfresca i pensieri: dal 28 maggio al 16 giugno nella Sala delle Carceri sono esposte alcune opere di arte contemporanea, spiazzanti senza essere inutilmente complicate o dirompenti, che “suggeriscono e realizzano la potenzialità dell’arte di travalicare i limiti angusti delle definizioni rassicuranti di appartenenza“.

Opere particolari, che mescolano più tecniche e più soggetti, dal recupero di oggetti di design ai ritratti di animali. Lampade, ritratti. In fondo, ognuna specchio delle nostre diverse sensazioni.

A me veniva voglia di accarezzare, toccare, sedermi sul fieno e starmene lì’ a guardare un particolare, o l’insieme. Nella bella sala, che per il vernissage era giustamente affollata, riuscivo a stare in silenzio e anche a ridere e scherzare, quasi con la sensazione che la lampada si fosse mossa di nascosto, e la gallina avesse razzolato. L’autoironia e il gioco di questa nostra umanità si rincorrono da un’opera all’altra e ti fanno sentire complice, tornando ad essere un pò bambino e troppo adulto, nel comprendere che prendersi troppo sul serio è il peccato capitale del crescere.

Umani troppo umani è una mostra di Luciano Fazi e Rossana Savino, allestita da Giuliano & Giovanni Gagliardi, la cui cura del progetto è stata affidata ad Anna Calise.

 

 

 

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