Me » Ho fatto una cavolata!

cavolo

Quando si dice “fare una cavolata” si intende “fare una sciocchezza” ed effettivamente il povero cavolo è assai bistrattato.

Il cavolo entra nei modi di dire fondamentalmente per due ragioni: la prima è data dal suo scarso valore commerciale, la seconda da una vaga assonanza eufemistica con il termine popolare usato per l’organo genitale maschile. Per entrambi questi motivi il cavolo è divenuto simbolo di cosa spregevole oppure di scarso valore (Corriere).

Eppure, il cavolo è un prezioso alleato della salute: il cavolfiore aiuta a prevenire il cancro al colon e l’ulcera e cura l’anemia e, insieme ai broccoli, i cavolfiori, sarebbero efficaci nella prevenzione del cancro alla prostata (Fondazione CMT).

Per questo, prima che l’estate travolga tutto con i suoi ortaggi, ho scelto di preparare una ricetta semplice, rapida, gustosa e adatta al clima più caldo, col cavolo appena appena cotto. Io ho scelto il cavolfiore IGP della Piana del Sele. Mi ha incuriosito leggerne sul blog di Luciano Pignataro, anche perchè ho provato il trucco del pane con l’aceto sul coperchio ed effettivamente ne ha neutralizzato lo spiacevole odore.

Quanto al sapore, a me è piaciuto trovare il cavolo croccante, con una cottura express di 5 minuti. Ho unito al cavolo frullato in briciole, da crudo, un semplice misto per soffritto, nel mio caso surgelato (orrore!), e ho spadellato insieme come per la mantecatura di n risotto. Ho aggiunto un pò di olio buono, peperoncino in polvere e un goccio di colatura di alici.

Ricetta fast, healthy and comfort!

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