Me » Strega: nuovo store a Napoli

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In questi tempi di Halloween, si parla molto sia di streghe che di cioccolata. Fa moda nel web e fuori, pensare a feste, dolciumi, scherzetti.

Eppure, qui in Campania abbiamo la Strega per eccellenza, quella di Alberti, che è da sempre sinonimo di liquore, a cui si intitola anche il celebre Premio, ma anche di dolcezze, torroni, cioccolattini.

Strega per me è la bottiglia nel mobile bar di mamma, annusata ogni qual volta si faceva un dolce e che durante l’apertura del primo flagship store a piazza del Gesù, a Napoli, è diventato un cocktail squisito con soda e zenzero, in una veste metropèolitana e modaiola che riconigungeva la me bambina con l’adulta di oggi.

Strega per me è il torrone che mio padre comprava a mia madre ai Morti, come da usanza napoletana molto dolce.

Strega sono le Magie che mio marito adora e desidera sempre, una carta gialla che scarta quasi con colpevolezza, ogni qualvolta sente proprio bisogno di una coccola.

Strega è il Panettone buonissimo che mangiai poco prima di partorire Mauro, che ricordo ancora per la sua bontà e che desiderai appena partorito.

Strega è l’uovo di cioccolata che a Pasqua, ogni anno, mi faccio regalare come se fossi bambina.

Strega è le scatole di latta dal design anni ’50, meraviglioso e bellissimo, che sogno sempre che qualcuno mi regali.

Strega, insomma, è i momenti belli della mia vita.

 

Per questo, vi consiglio di andare prima dei Morti e prima di Halloween per fare incetta di cose buone seconda la Nostra tradizione. E poi, vi consiglio di tornarci ogni volta che volete assaggiare una cosa buona e di pensarmi mentre scartocciate un torroncino.

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