Legami di pizza

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A me la pizza di Vesi e Maglione piace un sacco. La loro pizza non è solo “gourmet”:  è saporita, leggera, buona.

Quindi, se fossi, in voi, non mi perderei per nulla al mondo la serata di domani sera ad Avellino, presso Daniele Gourmet. Continua a leggere

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Birra in villa a Castel San Giorgio

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La birra conquista sempre più il cuore dei Campani, terra di produttori vinicoli e come tale restii a questa bevanda nordica, che invece è perfetta nell’abbinamento con la pizza, i fritti e alcuni nostri piatti tradizionali. E, così, nel 2012 Birra in villa è stata la prima manifestazione interamente dedicata alla birra artigianale prodotta in Campania.

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La prima edizione si è svolta a marzo 2012 e vedeva la partecipazione di 6 birrifici artigianali campani, nell’edizione 2019 saranno invece 18, con  la partecipazione anche di birra Kbirr.

La cornice è bellissima: Villa Calvanese a Castel San Giorgio e l’atmosfera è particolare: non un’area da Oktober Fest ma un piacevole incontro tra amici, sempre più numerosi sempre più interessati.

Anche quest’anno, anche ottimo food: il panino di Sciuè il panino vesuviano, la Pizza di Nonna Nannina, gli inediti abbinamenti col sigaro toscano.

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Wine and The City: il maggio napoletano

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Negli anni ’80 c’era una Milano da Bere e una Napoli affamata e distrutta dal Terremoto.

Ma questa città ricostruisce sé stessa, anno dopo anno.  E così nel 1984 la Fondazione Napoli Novantanove di Mirella Barracco ricomincia a parlare di arte e libertà e nel 1994 con NapoliPorteAperte abbiamo iniziato a recuperare arte e storia, nel mese di maggio, il mese delle rose, della rinascita, della Bellezza.

E s’inventa un mese, maggio appunto, come il Maggio dei Monumenti.

Dopo oltre 20 anni quel mese a Napoli, è ancora Arte e Bellezza e accanto alle manifestazioni istituzionali si è affiancata da oltre 10 anni Wine and The city, che nasce come un FuoriSalone di Vitigno Italia dall’idea sempre di una donna, Donatella Bernabò Silorata, per diventare ben presto punto di attrazione e aggregazione di una città in continuo movimento e in costante ricerca di “ebbrezza Creativa”. Wine and The City esiste tutto l’anno (io ho partecipato a Opera Wine Lab, ad esempio) ma la rassegna a maggio offre un programma serrato e bellissimo, ricco di eventi in luoghi inediti, contaminazione, musica, cibo e, ovviamente, vino.

Ecco a questo link il programma, iniziato ufficialmente ieri, diviso per giornate, con alcune puntate sul sociale, come la giornata di lunedì 13 alla Sanità:

https://www.wineandthecity.it/programma.php

Io ho scelto l’aperitivo al Parker del 16 maggio ma vi porto con me anche nel  City Sightseeing con le Vedute del Golfo. Da Largo Castello a Capo Posillipo a bordo del bus rosso a due piani: l’itinerario è tra i più suggestivi della città, risale la collina di Posillipo offrendo alla vista i panorami più belli e scampoli di vigne metropolitane affacciate sul mare. Un tour speciale realizzato per Wine&Thecity e la stampa con sommelier Ais a bordo e wine tasting finale con i vini DOC e DOCG dell’azienda irpina Nolurè.

In questa Napoli da sorseggiare, assaporare e conoscere degli anni 200, Wine and the city è l’appuntamento da non perdere.

 

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La felicità abita qui: kermesse per Gaetano Filangieri

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Inizia oggi ma va avanti per altre meravigliose giornate (10,11, 16 e 17, 24 e 31 maggio) la kermesse dedicata a Gaetano Filangieri dalla città in cui visse: Vico Equense (posto a me molto caro).

Seguite questa bellissima manifestazione che coniuga cultura, territorio, enogastronomia, filosofia e teatro.

Dopo la foto della brochure il comunicato stampa.

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Incastrata tra il golfo di Napoli, quello di Salerno e i Monti Lattari, Vico Equense geograficamente è la prima cittadina della Penisola Sorrentina, nota per i paesaggi incantevoli e il mare cristallino. Caratteristiche che hanno motivato il filosofo e giurista Gaetano Filangieri a trasferirsi in questo paese, già residenza della  sorella, ove è rimasto fino alla sua morte. A lui è dedicata la rassegna “La felicità abita qui” promossa dalla Pro Loco di Vico Equense, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Accademia Filangieriana, l’Istituto Alberghiero De Gennaro, l’Associazione commercianti ACOVE e l’Associazione Surrentum. La kermesse consiste in una serie di appuntamenti che si svolgeranno nel mese di maggio: convegni, visite teatralizzate, visite guidate, cene, e altre iniziative legate ad altri eventi in corso di svolgimento sul territorio.
L’idea di dedicare la manifestazione al grande intellettuale non giunge a caso: Filangieri fu uno dei primi a riflettere, nel contesto italiano, sul tema della ricerca della felicità e della sua relazione con i diritti dell’uomo; il suo concetto di “diritto alla felicità” è facilmente applicabile nel borgo alle porte della penisola sorrentina, ove la natura ha fatto un buon lavoro non solo da un punto di vista estetico, ma anche contenutistico in quanto i frutti che essa ivi produce sono ricercati per bontà e unicità in tutto il mondo e onestamente reinterpretati dagli chef, che fedeli alle ricette della tradizione, li trasformano in deliziosi piatti. Via libera dunque al convegno itinerante “I luoghi della felicità” che si svolgerà il giorno 10 maggio (alle ore 18:30) con partenza dalla sala delle Colonne della SS. Trinità e Paradiso e conclusione presso la chiesa dell’Annunziata, alle visite guidate che attraverseranno i luoghi della felicità ove ha vissuto Filangieri che si svolgeranno nei giorni 11, 16, 24 e 31 maggio (alle ore 18:30) e  nel giorno 17 maggio su prenotazione, e alle cene che si svolgeranno nei giorni 10 e 16 maggio (alle ore 20:30) presso l’Istituto Alberghiero De Gennaro. Sedersi a tavola, mangiare un buon piatto, magari in compagnia, è una delle cose più soddisfacenti in assoluto, perciò gli aspiranti chef dell’Istituto Alberghiero De Gennaro hanno individuato, partendo dai prodotti del territorio e dalle ricette della tradizione, un menù che sicuramente renderà felici chi avrà modo di degustarne i piatti: l’aperitivo di benvenuto sarà composto da pasta cresciuta nella sua tradizione, montanara, pasta con ciurilli, crocchette di patate, tarallo con cagliata sale e pepe, pizza fritta con lardo, patate e cipollotto, e casatiello del 700; seguiranno due antipasti (minestra di zucchine con i suoi fiori, uovo cotto a 64° con trucioli di pane alle erbette), un primo  piatto (la pasta e patate della nonna), un secondo piatto (brasato di manzo con carciofi e affumicato di Arola, cipolla novella, patate e bietola al salto) e un dessert (la “pasta… di ieri”).

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