Food » Ricette di Pasqua: la Pastiera napoletana

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A Napoli la Pasqua senza Pastiera non è festa.

Per far capire la follia collettiva che prende le napoletane di tutte le età voglio illustrare la situazione:

  1.  i negozi sono invasi da ruoti appositi per la Pastiera, e da ingredienti specifici. (conoscete tanti altri dolci che abbiano teglie apposite vendute in determinati momenti dell’anno? e altri posti oltre Napoli dove si venda il grano cotto?)
  2. nelle famiglie si fanno le gare per chi fa la Pastiera più buona tra zie, nonne, e mamme. (con tanto di “io la faccio col grano passato, io col grano che si sente, io con la crema… e dicci qual’è più buona, dici, dici!“)
  3.  le Pastiere si regalano, tipo uova di Pasqua e mamme e suocere fanno la propria almeno (e sottolineo almeno) a 3 generazioni di progenie.
  4. esistono scuole di pensiero diversissime non solo rispetto alla ricetta, ma anche rispetto al servizio (con zucchero a velo, di frigorifero, monoporzione…).
  5. fare le strisce per la Pastiera è uno dei momenti di maggiore discussione nelle famiglie napoletane. possono succedere veri e propri appiccicchi (cfr liti) perchè di solito chi fa il dolce non fa le strisce,  e chi fa le strisce le fa sempre affondare, rovinando di fatto l’estetica del dolce (a casa mia succede ogni anno).
  6.  l’aroma della Pastiera in casa è talmente inebriante, e stordirebbe un cavallo di 40 kg, ma è davvero il momento più dolce della preparazione pasquale! (anche se il giovedì santo la ricetta da postare sarebbe stata quella della zuppa di cozze, che però quest’anno non ho fatto…)

Questo è il primo esperimento fatto da noi, che abbiamo scelto la variante con la crema e che abbiamo preso la ricetta da qui : che ne pensate?

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