Ritratti di Territorio 2016

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Martedì sera h 20, al Bagatto di Pagani, va in scena la terza edizione del premio ideato e curato da Nunzia Gargano, Ritratti di Territorio, dedicato al food, ma soprattutto a chi ama e si dedica alla nostra terra, e che viene premiato nel corso di una serata, già sold out.

A questa nota giornalistica devo necessariamente aggiungere due note di colore:

  • Nunzia è una persona splendida, di quelle che al sud latitano: lei è una che fa e che vede sempre il bello e le opportunità, senza lamentarsi mai, e realizza grandi cose con l’impegno, la pazienza e un pizzico di follia. Tutto questo entusiasmo nel Premio emerge con chiarezza.
  • Se settembre è per molti il “vero” inizio di anno (e tra i moli ci sono anch’io), questo può essere considerato il suo Capodanno: l’occasione per ritrovare alcuni nomi di eccellenza, per riscoprire realtà vicine ma anche per iniziare ad esplorarne di nuove.

Ecco le foto della passata edizione e della bella degustazione che seguì la consegna dei premi: si notano alcuni miei amici, locali che frequento abitualmente, come Le Parule a Ercolano, o Pascalò a Vietri sul Mare, alcuni nomi di rilievo nazionale come Pepe, e alcune (per me) scoperte, come i cocktail di Rita Russo, o la tazzina di ragù di Braceria Bifulco.

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Settembre: è tempo di tornare a ritmo di jazz

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E rieccoci a Napoli, per nuovi incontri di sapori e per nuove bellissime pagine di gusto!

Iniziamo subito con il Pomigliano Jazz Festival che anche quest’anno ha note di gusto, un percorso enogastronomico che accompagna le belle serate jazz.

Si parte dal 6 settembre…siete pronti?

Pomigliano Jazz Festival è una delle eccellenze culturali della Campania.

Nato nel 1996 a Pomigliano d’Arco, città simbolo dell’industria del Mezzogiorno, il Festival è diventato un atteso appuntamento che attrae ogni anno migliaia di spettatori, una prestigiosa ribalta per musicisti locali e nazionali, un grande evento entrato nella storia del jazz e dello spettacolo dal vivo in Italia.

La sua originalità è legata al suo progetto di divulgazioneaggregazione e parità di accesso alla cultura. Lontano dall’essere una manifestazione elitaria, Pomigliano Jazz ha offerto concerti gratuiti fin dalla sua prima edizione, ospitando artisti di fama mondiale, facendoli interagire con musicisti della scena campana e nazionale, promuovendo inedite e coraggiose produzioni.

Pomigliano Jazz è un festival attuale che del jazz riflette l’indole e la profonda matrice popolare.
Fedele a se stesso nelle sue mutazioni, dal 2011 il Festival ha esteso i suoi confini diventando itinerante. Famoso ormai per le sue location suggestive e di estrema bellezza quali il cratere del Vesuvio, l’Anfiteatro Romano di Avella, Le Basiliche Paleocristiane di Cimitile,il Castello Mediceo di Ottaviano. Il Parco delle Acque a Pomigliano d’Arco,i conetti vulcanici a Pollena Trocchia nel Parco Nazionale del Vesuvio. Per 20 anni consecutivi, Pomigliano Jazz ha contribuito alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio coinvolgendo oltre 670.000 spettatori, molti dei quali alla prima esperienza con il jazz ed altre musiche d’oggi.

Torna anche NOTE DI GUSTO, IL PROGRAMMA DEDICATO ALL’ENOGASTRONOMIA, con visite in aziende agricole, laboratori del gusto, degustazioni e mostra mercato dei prodotti agricoli della terra campana. Con Slow Food Vesuvio e Agro Nolano saremo condotti nelle aziende agricole che da generazioni portano avanti le colture storiche di questi areali, con grande passione e senso di responsabilità. Si darà risalto soprattutto ai prodotti maggiormente identitari come la papaccella napoletana, il pomodorino del Vesuvio, il pomodoro san marzano, i frutti di stagione, la nocciola avellana, ma ogni azienda, sempre nell’intento di preservare la biodiversità e le tradizioni agricole, coltiva diverse varietà di ortaggi, verdure e frutta secondo principi di sostenibilità dell’ambiente.

 

 

PROGRAMMA CHEF E PIZZAIOLI #NOTEDIGUSTO

GIUSEPPE CARAMIELLO Hosteria Le Gourmet a Sperone – 9 settembre Sirignano Palazzo Caravita: nella vecchia sede dell’azienda elettrica del paese, una deliziosa casetta con giardino, Giuseppe conduce in pieno stile osteria italiana la sua attività. Oste appassionato, ha saputo ricreare un ambiente molto accogliente e rilassante dove gustare piatti con i prodotti di piccole aziende agricole di questa prima entrata in provincia di Avellino. Funghi, scorsoni dal sottobosco del parco del Partenio, e poi castagne e nocciole, carni alla brace dall’appennino centrale e ottimi salumi e formaggi.

 ANIELLO FALANGA pizzaiolo e chef pizzeria Haccademia-  11 settembre conetti vulcanici Pollena Trocchia : la sua pizzeria Haccademia è a Boscotrecase. Aniello si è dedicato da tempo allo studio delle farine ottenute da grani italiani tradizionali. Un lavoro molto impegnativo e di grande soddisfazione allo stesso tempo. L’utilizzo di queste farine richiede una profonda conoscenza delle tecniche di lievitazione e della composizione dei grani. L’obbiettivo è quello di sostenere la sana agricoltura italiana, della Campania in particolar modo. Dedica molto tempo alla ricerca di aziende fornitrici che lavorino nel rispetto dell’ambiente. E’ pizzaiolo dell’Alleanza Slow Food, per tanto si rivolge agli agricoltori facenti parte del circuito Slow Food. Le materie prime utilizzate sono di altissima qualità, scelta che garantisce una alimentazione sana e che esalta il gusto di ogni singolo prodotto utilizzato con professionalità. Ha vinto il Campionato Mondiale della Pizza 2004 Trofeo Caputo e il New York American Plate 2004.

GIANFRANCO IERVOLINO pizzeria Morsi e Rimorsi Caserta – 16 settembre castello Mediceo Ottaviano: è uno dei pizzaioli di spicco in Campania e quindi del mondo. Tra i primi a dedicarsi allo studio scientifico delle farine e delle tecniche di lievitazione della pasta con l’obbiettivo preciso di portare la pizza napoletana a livelli altissimi di qualità. E ci è riuscito. Oggi è un punto di riferimento per quanti vogliono migliorare le proprie conoscenze in materia o vogliono avviare una pizzeria. Insegna la materia presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. E’ un ricercatore attento dei prodotti da utilizzare sulle proprie pizze, selezionati accuratamente visitando di persona le aziende produttrici, per lo più artigiane e legate alle tradizioni gastronomiche del proprio territorio. E’ pizzaiolo dell’Alleanza Slow Food in quanto lavora esaltando l’identità enogastronomica e storica del territorio si appartenenza, ma soprattutto per il fatto che sostiene la rete di produttori agricoli legati alla filiera dell’associazione del Buono, Pulito e Giusto. Da due anni è ospite settimanale della trasmissione RAI Detto Fatto dove coglie l’ottima occasione per raccontare i prodotti della sua amata Campania. Nello spazio Pizza del Pomigliano Jazz rappresenta la pizzeria Morsi e Rimorsi Caserta.

 MARIANO PANARIELLO pizzeria New York New York a Torre del Greco – 17 settembre Parco delle Acque Pomigliano d’Arco: la famiglia Panariello è un punto di riferimento importante a Torre del Greco in quanto da sempre propone una ristorazione che racconti la ridente cittadina sul mare ai piedi del Vesuvio. Per Mariano la cucina è un movimento democratico, deve essere rivolta a tutti, quindi basata su preparazioni semplici dove il pescato di Torre del Greco è il principale protagonista. In tema di cucina democratica non poteva quindi mancare la pizza, preparata soprattutto con i prodotti della terra vesuviana.

PAOLA CAPPUCCIO pizzeria Pizza Verace Portici 18 settembre Parco delle Acque Pomigliano d’Arco: Paola è una delle pochissime donne a svolgere questo mestiere ed a livelli di professionalità così alti. Discende da Ciro Leone e Giorgia De Somma che fondarono nel 1923 la Pizzeria Trianon a Napoli, la più antica e tra le più celebri in città, e quindi l’arte bianca ce l’ha nel sangue. Pur rispettando la tradizione, si è fortemente impegnata nell’andare avanti, quindi studiando le tecniche di lievitazione che consentano di raggiungere una pasta molto soffice. I prodotti per le sue pizze sono scelti con molta cura e le pizze tradizionali vanno di pari passo con nuovi gusti, sempre all’insegna della qualità. Pizza Verace è a Portici.

Maurizio De Riggi ristorante Markus a San Paolo Bel Sito 20 settembre Cimitile Basiliche Paleocristiane. E’ giovane Maurizio ed ha già un bel bagaglio di esperienza in ristoranti importanti. La sua cultura del cibo si è formata prevalentemente frequentando contadini, aie e piccoli allevatori del suo territorio. Nei grandi ristoranti ha acquisito le tecniche di cucina che utilizza nella giusta misura per esaltare la grande tradizione agricola dell’area dell’alto nolano. Cucina a vista nel suo ristorante Markus perché tutto sia molto trasparente e perché la grande passione investita tra pentole e fuochi possa essere visibile in ogni momento ai suoi ospiti. La sua cucina punta alla leggerezza e all’eleganza, ma soprattutto ad esaltare con grande rispetto la materia prima selezionata con cura meticolosa. Anche lui preparerà panini e street food di territorio per i visitatori del Pomigliano Jazz.

MARIALUISA SQUITIERI MADRENATURA – 24 settembre Terzigno Museo Emblema: laureata in storia medioevale, non ha saputo resistere al richiamo della terra così ha portato una ventata di novità e competenze precise nella piccola azienda agricola di famiglia a Poggiomarino. Ha il pallino dell’ambiente, ovvero, manifesta una profonda sensibilità verso i temi di sostenibilità ambientale tanto da scandire ogni pensiero e azione nel rispetto di tali principi. Da molti anni frequenta associazioni di piccoli agricoltori e mercati specializzati nelle produzioni bio e da agricoltura sostenibile. Marialuisa si è specializzata anche nella preparazione di street food e piatti vegetariani e staremo a veder cosa si è inventata per Note di Gusto al Pomigliano Jazz.

GIOVANNI ARVONIO ristorante Taberna del Principe 23 settembre Anfiteatro Romano Avella: sa sfidare il gusto Giovanni Arvonio, avendo dedicato una vita alla cucina e alla cultura dei prodotti identitari del territorio di appartenenza. La sua cucina racconta il territorio che dall’agro nolano si spinge nella terra irpina. I piatti sono raffinati, sanno giocare con piglio sicuro nella combinazione dei sapori e umori del buon cibo. Ha grande inventiva con la quale riesce sempre ad esaltare la materia prima selezionata tra piccole aziende artigiane con il pallino dell’alta qualità. Poche parole e tanti fatti –  sempre con gusto.

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Festival Ugo Calise 2016

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Si apre domani l’edizione 2016 del Festival Ugo Calise, che si svolgerà dal 5 al 7 agosto ad Oratino, splendido bordo a pochi km da Campobasso, per onorare la memoria del Maestro Ugo Calise, indimenticato autore ed interprete della canzone napoletana –sua la celebre Ugo Calise – ‘Na voce, ‘na chitarra e ‘o poco ‘e luna, cantata dai più grandi, da Mina, a Teddy Reno, e qui nella splendida cover del Collettivo Be Quiet realizzata per la presentazione della prima edizione del Festival:

Oratino è stata, insieme ad Ischia, fondamentale per la formazione del Maestro, ed oggi conferma la sua vocazione artistica ospitando un Festival dedicato alla giovane canzone d’autore.

In tempi in cui è difficile cantare il vissuto, e farlo in maniera garbata ma attenta, il direttore artistico  Giovanni Block, riesce invece a trovare la giusta misura per farlo, onorando il Calise Style. Block, infatti, seleziona il meglio della scena italiana e diventa ambasciatore del Maestro Ugo Calise. L’ultimo lavoro di Block, Senza Perdere ‘O Tiempo lo ha portato dall’italiano verso la lingua napoletana. Il napoletano di Block è un valore aggiunto a una musicalità contemporanea ed insieme tradizionale, completando le sue belle composizioni con nuove immagini e  metafore, che partono dal mare, dal vento e dalla luna, elementi cari, appunto, anche a Calise.

Ma oltre al Festival c’è da scoprire un borgo che diventa palcoscenico di note e crocevia di sapori: il Molise è regione di tartufo, formaggi e salumi.

Per me è patria (insieme all’Abbruzzo) di uno dei miei piatti preferiti, anzi delle mie polpette favorite: le pallotte cace e ove. E se dei miei consigli gastronomici vi fidate, accorrete e sono certa che non apprezzerete la visita ad uno dei borghi più belli d’Italia, proverete il percorso enogastronomico e vi immergerete in un’atmosfera incantata.

Che aspettate?

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Panda park, food e relax per famiglie

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Napoli è la bellissima città delle contraddizioni.

Tra queste, quella di essere una città con ancora un alto tasso di bambini, e allo stesso tempo con pochissime strutture degne di loro. I nostri bambini sono costretti a essere “lazzari” e noi genitori a stare tappati in casa, o infestare posti palesemente non adatti a noi.

Così, al culmine di un periodo genitoriale un pò difficile, vi racconto oggi di Panda Park, a Posillipo, quartiere chic ma soprattutto fresco e panoramico di Napoli, dove uno storico luna park si adegua alle esigenze attuali con una buona offerta food e una bella area relax, per permettere a genitori e figli di rilassarsi, isnieme, per qualche ora.

E insieme a questo racconto, ho deciso di provare a costruire una nuova categoria.

No, non ho intenzione di diventare una di quelle “mamme blogger” che vi raccontano tutto dei propri figli:i figli sono troppo importanti per parlarne su un blog. Nè so fare quei fatti green e ricicloni o le ricette per bambini. Semplicemente, proverò a segnalare luoghi –dalla mia città e da ogni dove– adatti alle famiglie.

E torniamo quindi a Panda Park, di cui oggi si presenta una nuova immagine, creata da Adv Plugin, un nuovo logo che suggerisce l’idea del benessere, un nuovo menu che vedee accanto ai piatti per bambini una buona lista di vini per i genitori, un’offerta di panini non male, qualche altra sfizioseria alla piastra o fritta. Nel complesso, una buona offerta da pub-steakhouse –oltre che da bar–a prezzi contenuti e con materie prime selezionate.

Il posto è allegro, divertente, e oltre alle giostre abbiamo apprezzato particolari che sembrano inezie e invece sono spesso fondamentali: dei bagni bellissimi, curatissimi, con capiente fasciatoio; cotolette di vero pollo e non di carni strane; il telo da cinema che proiettava i film di Walt Disney quando si è fatto buio; i calici giusti e i vini a temparutra ottimale di servizio.

Se ci aggiungete che ha il parcheggio e l’aria fresca di Posillipo, capirete perchè mi ha conquistato: un luogo dove mangiare, far giocare i bimbi e respirare un pò.

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