Il Giardino di Ginevra presenta la nuova location a Caserta

Ho incontrato Anna Chiavazzo un paio di volte, credo che lei di me non si ricordi. Io, che solitamente sono estroversa e comunicativa, ho troppo timore reverenziale per i pasticcieri e non riesco a parlarci.Ma lei, in particolare, mi ha sempre affascinata. Somiglia alla cioccolattaia Juliette Binoche nel film “Chocolat”: custodisce arte ed eleganza, oltre che zucchero e sapienza. Così, anche se non sono riuscita a passare alla sua nuova patisserie boutique, condivido volentieri il comunicato post evento relativo alla sua nuova apertura a Caserta, vicino alla Reggia, con la speranza di andarci presto di persona.

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l Giardino di Ginevra presenta la nuova location a Caserta, accanto alla Reggia Borbonica con l’artigiana Anna Chiavazzo e il figlio Antonello Palmiero.
Colori caldi, ambiente elegante. Due sale distribuite su due piani. Area bar all’ingresso con vetrine di dolci, dove ci sarà ampio spazio per la prima colazione. A pochi metri la Reggia Borbonica di Caserta e un ampio parcheggio. E’ in breve la descrizione di Il Giardino di Ginevra – Cafe’ Sofa’ location esclusiva creata dall’artigiana Anna Chiavazzo con il figlio Antonello Palmiero. Il Brindisi di inaugurazione si e’ svolto la scorsa sera in presenza della stampa, con un tour della location e la degustazione del nuovo menù, che spazia dal dolce al salato. Prugna, verde e giallo paglierino sono i colori portanti; elegante cristallo e’ stato scelto per i lampadari  delle due sale,
dove sono presenti banchi a vista per le degustazioni, oltre alle sedute con vari tavolini, comode sedute, poltrone e appunto sofa’.
“E’ una grande emozione – commenta l’artigiana Anna Chiavazzo di Il Giardino di Ginevra – in primo luogo perché ho qui con me i due miei figli Antonello e Nicola. Infatti mentre io continuerò a portare avanti la produzione ed ospitalità nel laboratorio con piccolo punto vendita a Casapulla; Antonello seguirà la nuova location di Caserta, con il supporto ogni tanto del fratello Nicola. Il primo esperto di sala e il secondo specializzato in impasti salati e ci sarà accanto periodicamente per rendere ancora più ricco il menù e supportare me e il fratello in questo nuovo progetto”.
La nuova generazione dunque che avanza con idee creative e ricchezza di sapori genuini. Pann di Bufala salato, pizze rustiche, taglieri, vini e specialità preparate al momento con un ampia sezione di dolci e leccornie, come i presidi canditi, torta alle mele annurche e pastiere sono alcune ricette che si potranno degustare a Il Giardino di Ginevra – Cafe’ Sofa. Aperto dal martedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.30 e su richiesta con apertura serale eventi esclusivi; dal venerdì alla domenica dalle 8.00 alle 22.30; chiusi il lunedì.
A Casapulla, alla sede centrale di Il Giardino di Ginevra, gli orari del nuovo anno sono dal martedì al venerdi dalle 8.30 alle 16.00; il sabato dalle 8.30 alle 14.00; Domenica e lunedì chiusi.
“L’obiettivo e’ garantire a Casapulla – spiega Antonello Palmiero di Il Giardino di Ginevra – il laboratorio, con la possibilità di curiosare anche in produzione, e quindi con l’adiacente punto vendita in stile antico. Invece da Il Giardino di Ginevra – Cafe’ Sofa si potranno assaggiare le nostre bontà dalla prima colazione all’happy hour, dall’aperitivo alla degustazione guidata dal dolce al salato comodamente seduti ai tavolini o in poltrona, dopo una breve visita alla Reggia Borbonica o al centro di Caserta. Oppure rifornirsi al banco pasticceria e portare via, per i propri party, momenti da ricordare o per acquistare un dolce souvenir da portare in viaggio”.
Naturalmente la sala e’ fornita di carta dei vini con eccellenze regionali, tra cui non manca il Rosolio Setanera con Casavecchia con ricetta e produzione di Il Giardino di Ginevra, e da marzo sarà in distribuzione e in vendita anche il Rosolio Setabianca a base di pallagrello, vitigno autoctono casertano.

 

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Pizza e Folklore popolare ecco Pizzellessa a Sant’Antuono

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Ho conosciuto Luca Doro alla bella convention sulle pizze gourmet e mi ha colpito la sua capacità di amare la pizza. Questo, unito al folklore di San’Antuono, e all’invenzione della pizzellessa è un ottimo motivo per andare a Macerata Campania domenica e, spesso, alla pizzeria di Luca!

Di seguito il comunicato stampa di una bella iniziativa:

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Per la Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania in arrivo anche Pizzellessa di Luca
Doro, la Pizza con le Castagne lesse in omaggio alla tradizione.
Mancano pochi giorni all’inizio della storica ‘Festa ‘e Sant’Antuono” di Macerata Campania
che si svolgerà dal 11 al 17 gennaio 2019 il cui valore è stato  riconosciuto anche
dall’UNESCO e che vivrà i suoi momenti topici nelle sfilate di Carri con botti, tini e falci che
impegneranno musicalmente oltre 1200 bottari. Piatto  tipico della festa da sempre è la
Pastellessa, pasta con le castagne lesse, e proprio per omaggiare questa tradizione e la
festa è in arrivo anche una speciale pizza grazie alla creatività ed al saper fare del
pizzaiolo  maceratese dell’Alleanza Cuochi e Pizzaioli Slow Food Luca Doro che, nel suo
locale di Via Trieste 50-54 a Macerata, in via straordinaria, preparerà, oltre alle numerose
pizze gourmet che contraddistinguono la sua nuova pizzeria di destinazione, anche la
“Pizzellessa”, una Pizza con le castagne lesse. Questa creazione unica potrà essere
gustata presso la Pizzeria Doro Gourmet dal giorno della Befana 6 Gennaio, data nella
quale la pizzeria sarà aperta in via straordinaria anche a pranzo, per accompagnare poi
tutte le serate fino al termine dei festeggiamenti. Sostiene Luca Doro:-“ La Festa di
Sant’Antuono è un evento imprescindibile non solo per tutti i  maceratesi, ma per tutti gli
amanti del folklore popolare e delle identità campane, ho voluto così accogliere i numerosi
visitatori che giungeranno nella nostra città per l’evento; la Pizzellessa, insieme a tante
altre pizze della Terra Felix sarà anche  parte delle creazioni che farò all’importante Fiera
SIGEP che si terrà a Rimini dal 19 al 23 Gennaio, credo, in definitiva,  che ogni Maceratese debba essere ambasciatore della festa nel mondo ”.

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Intervista della Befana a CRC: Aggiungi un posto in radio

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Anno nuovo, programma solito: anche oggi grazie a Titta Masi sono stata ospite alle 11,30 ad “Aggiungi un posto in radio”, dove ho dato gli ultimi consigli dolci prima della Befana:

Il Panariello di Vincenzo Ferrieri, idea che davvero mi è piaciuta, quelle di unire una sfogliacampanella classica, sormontata dagli struffolini, come se fosse un panariello della tombola da cui si estraggono i numeri.

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Un invito dolce e il ricordo di giocare e godere delle feste con la condivisione di familiari e amici.

Le cassate colorate di Ranieri, tra cui la cassata Pink ma anche quella light e le altre a cioccolato e classica.

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E poi con Titta abbiamo ipotizzare di passeggiare al centro storico e mangiarsi un Tarallo da Leopoldo in Taralleria Napoletana o di andare al circo, visto che il Circo Orfei sarà qui fino al 27 gennaio.

ecco l’audio dell’intervista 

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250 anni di grande Circo a Napoli

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Sono una delle poche persone a cui il Circo piace: mi diverte, mi eccita, mi ipnotizza. Come disse Ernest Hemingway: “Il circo è il solo spettacolo che io conosca che, mentre lo si guarda, ha la qualità di un sogno felice.”
Così, annuncio volentieri la notizia, anche se non è propriamente in linea con questo blog, che il Circo Orfei è a Napoli!

Di seguito comunicato stampa:

Il Circo Tradizionale di Moira Orfei arriva a Napoli (precisamente le carovane circensi sosteranno al “Pareo Park”, nei pressi dell’uscita della tangenziale di Licola) per le festività natalizie. Monterà le tende in Città il 20 dicembre e rimarrà fino al 27 gennaio. In occasione della tappa napoletana presenterà il nuovo mirabolante show, tra clown, trapezisti, tigri, cammelli e caroselli equestri. Un ritorno caldeggiato e voluto dal pubblico campano, che lo scorso anno ha affollato il tendone più famoso d’Europa, tributando un grande successo alla certificata coppia del circo, Brigitta Boccoli e suo marito, il domatore tenebroso Stefano Orfei. In questa occasione la consorte non sarà presente in pista, ma rimarrà dietro le quinte nelle vesti di produttrice. La dolce Brigitta, infatti, ha selezionato assieme allo staff dirigenziale i migliori numeri internazionali possibili, componendo un cast di assoluto spessore. “Abbiamo organizzato uno spettacolo indimenticabile per i 250 anni del Circo! Eh sì, perché quest’anno il circo tradizionale festeggia un quarto di millennio – racconta Brigitta -.  La prima rappresentazione del circo, così come lo conosciamo oggi, avvenne a Londra nel 1768.  Per il mondo dello spettacolo è un vero privilegio poter celebrare l’arte della pista del tempo e nel tempo. Il circo è un patrimonio culturale che ci unisce tutti per un grande momento di spettacolo puro“.

Il Circo di Moira Orfei, il più amato dagli italiani, ha presentato da sempre spettacoli di altissimo livello, scandendo alcune tappe importanti nella storia del circo italiano, passando dall’estetica della grande attrazione dei primi anni ‘70, al colossale Circo sul Ghiaccio (con due piste, una ghiacciata ed una tradizionale); dallo spettacolo di rivista con Alighiero Noschese, alla scelta di attingere artisti dall’enorme serbatoio sovietico negli anni ‘80. Per arrivare infine alla produzione odierna, particolarmente attenta al ritmo, all’eleganza e all’organicità dello spettacolo. Insomma quello di Moira è il circo per antonomasia, ma sempre contemporaneo e connotato da una magica atmosfera: il divertimento è garantito!

 

 

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