Quarta tappa di Degustì da Sciuè

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E’ venerdì, il tempo giusto per organizzarsi il week end; e allora perchè non andare da Sciuè a Pomigliano (di cui ho parlato qui)?

Ci siamo stati recentemente per la quarta tappa di Degustì, progetto del luigi Gastaldi Group, di cui ho parlato e che da poco ha visto raggiungere la quinta tappa a Paestum (la trovate qui).

Il Menù della serata è stato ampio e rispecchia le varie anime di Sciuè, da poco anche pizza in teglia con un punto dedicato, pub con panini di alto livello, ma anche luogo del buon cibo e del buon bere, stavolta con l’abbinamento delle birre dell’azienda “Antoniana”, presentate da Gennaro Auletta, Beer Specialist del gruppo interbrau.


Antoniana Keller, che ripercorre lo stile delle birre di Monaco, a bassa fermentazione non filtrate e non pastorizzate, con aggiunta di luppoli americani per avere un sentore aromatico.
Antoniana Double, stile storico Belga, ad alta fermentazione, non pastorizzate e non fermentate, da un colore ambrato carico, che vanno ad esprimere dei sentori di frutta secca, quali more e ciliegie sotto spirito.
Antoniana IPA, un American iIPA, da 7 gradi  e dal colore giallo carico che esprime sentori di frutta quali pompelmo, arancia e frutta esotica
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Faccio parlare prima le foto, cominciando dal nuovo pizza in teglia e quindi dalla focaccia alla genovese fatta con corazza di marchigiana cotta a bassa temperatura, cipolla d’Alife e scaglie di conciato Romano:

Chef Giuseppe De Luca  ha esordito con gli antipasti:

crocchè di baccala con impanatura di farina di riso

 polpetta di scottona al sugo su cialda di pane con emulsione di basilico e fonduta di parmigiano reggiano

S è poi passati ai panini, il vero “cuore”  di “Sciuè, il panino vesuviano”, con hamburger di materie prime tipicamente campane (mozzarella di bufala, provolone del monaco, pomodoro del piennolo DOP, pecorino bagnolese, papaccelle napoletane, scarole napoletana, etc. ) e  prodotti presidi Slow Food.

Una sbriciolata per chiudere dolcemente e darci appuntamento alla prossima tappa, e avere ancora una volta voglia di tornare dai Fratelli De luca a Pomigliano.

 

 

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Intervista sul Capodanno Cinese ad Aggiungi un posto in radio!

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Il Capodanno cinese a Napoli si celebra con un sacco di eventi: oltre alla bella festa per il  che ha goduto del patrocinio del Comune di Napoli con l’Associazione di promozione culturale “Ciao Cina” in Piazza del Gesù, il MANN, dopo aver invitato una delegazione di Ciao Cina a inaugurare il nuovo anno e l’esposizione del porcellino di “Villa dei papiri” nell’atrio del Museo e aver aderito alla manifestazione “Capodanno cinese 2019” ha ricordato, inoltre, dal palco che per tutto il periodo delle festività cinesi (4-20 Febbraio) – per continuare i festeggiamenti ci sarà un biglietto d’ingresso ridotto dopo le ore 14.

Chiaramente si celebra anche con un cibi a tema: dai classici ravioli al vapore alla contemporanea cucina del ristorante vomerese Wapo.

Ho poi segnalato un bell’evento (il Capodanno Lunare) celebrato da Mame Ostrichina ed infine il ristorante cinese dove voglio tornare presto: Bella Cina!

Per ascoltare l’audio dell’intervista, come sempre, cliccate qui:

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Lo Storico locale Il Bellini e le linguine al cartoccio

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Ci sono locali che a Napoli hanno creato una storia rispetto alla ristorazione, all’accoglienza, alle ricette. La città ha recentemente avuto una spinta innovativa con l’impulso di nuovi locali.

Tuttavia, i locali tradizionali stanno ripercorrendo la loro tradizione, migliorando costantemente l’offerta e recuperando le ricette che li hanno resi un punto di riferimento nel panorama cittadino, da sempre uno dei più esigenti in Italia.

Questo è quanto avviene al Bellini, che venerdì presenta alla stampa una ricetta storica: le linguine al cartoccio. Seguitemi durante il press dinner per conoscerne i sapori e i segreti!

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Venerdì 8 Febbraio alle ore 12:00 il Ristorante Pizzeria Il Bellini, storico locale in Via Costantinopoli 80, presenta alla stampa e agli addetti ai lavori il suo menù.

Tradizione e storia che vengono in pieno rappresentati dal piatto di punta: le linguine al cartoccio, cucinate con una tecnica particolare che differenzia Il Bellini dalle altre attività che in seguito hanno proposto questa portata.

Durante l’evento non solo verrà degustato il famoso piatto, ma verrà spiegata la tecnica di cottura e il segreto che si cela dietro questa specialità, con un’esperienza da vivere direttamente nelle cucine del locale.

Il Bellini Ristorante Pizzeria si trova, dal 1946, nell’omonima Piazza, oggi vero e proprio centro culturale e sociale di Napoli.

Il ristorante nacque nel secondo dopoguerra, quando Gennaro Tommasino e sua moglie, Donna Vincenza, decisero di aprire l’attività, in una città distrutta dalle bombe.
Si armarono di forza e coraggio e misero su un ristorante, offrendo ai propri clienti una formula unica per quei tempi, cioè elevata qualità dei prodotti a prezzi contenuti.
Erano giovani ed ottimisti, con un grande sogno, riuscire a vincere e riprendersi insieme alla propria città! Donna Vincenza aveva il controllo su ogni aspetto del ristorante, i prodotti, la lavorazione delle materie prime, il servizio. Spesso diceva al personale ‘’Guagliù m’arraccumanno, quanno ‘a gente s’aiza ‘a tavola s’adda arricurdà e nujie!’’ e così era… e così è!

Oggi, come allora, all’esterno del ristorante, nell’angolo che s’affaccia sul vicolo di S. Pietro a Maiella, un banconista vende la famosa pizza a portafoglio, come Sofia Loren e suo marito ne ‘L’Oro di Napoli’.

La fortunata attività prosegue con i loro figli Antonio e Mimmo ed il nipote Gennaro, che portano avanti la tradizione culinaria partenopea, senza dimenticare quel tocco di modernità necessario per restare al passo con i tempi.

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KBIRR E CASA DEI CRISTALLINI

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Domani, alle 19,30 allo Spazio Nea di piazza Bellini si presenta una cosa bella, bella: i bambini della Casa dei Cristallini del Rione Sanità hanno disegnato le nuove, buonissime birre, di Kbirr.

Io non riesco ad esserci, incastrata da riunioni e troppe cose, ma sono assai felice di questa iniziativa, come di ogni volta che il food riesce ad essere a servizio di cose creative, giuste, pulite.

Questa lo è: segnate in agenda!

Giovedì 7 febbraio, alle 18.30 presentiamo le etichette realizzate dai ragazzi della CASA DEI CRISTALLINI del quartiere Sanità per la birra  NATAVOTA del micro birrificio Kbirr.

Un progetto che combina arte e impegno sociale e che vede al centro la creatività di bambini e ragazzi da 6 ai 15 anni.

Per l’occasione saranno esposti tutti i bozzetti originali del lavoro negli spazi della galleria SPAZIO NEA

KBIRR microbirrificio napoletano sposa la creatività dei bambini de La Casa dei Cristallini del Rione Sanità, l’associazione nata nel 2002 per offrire accoglienza pomeridiana e attività formative e ricreative a circa 50 bambini e ragazzi tra i 6 e i 15 anni.  I ragazzi del laboratorio artistico Magnà – gli ingredienti giusti– nato nell’ambito dell’associazione – hanno disegnato nove etichette per la birra Natavota, la bionda lager artigianale Kbirr.

Dalla fantasia dei bambini sono nate libere interpretazioni di San Gennaro, il santo Patrono dei napoletani a cui KBIRR ha dedicato la sua prima birra: Natavota che in gergo significa un’altra volta in riferimento al miracolo del sangue che si ripete ogni volta.

La sagoma di San Gennaro con la tradizionale mitria … viene riproposta in diverse forme e colori.

I bambini hanno utilizzato diversi mezzi espressivi: dalla pittura ad acrilico al collage offrendo un caleidoscopio di immagini che spaziano dal figurativo onirico al concettuale, tutte originalissime.

 

Un progetto creativo che conferma l’impegno di Fabio Ditto, fondatore e manager di Kbirr, per il sociale e la sua volontà di sostenere e dare voce all’arte sul territorio nelle sue più svariate forme. <La fantasia dei bambini mi ha sorpreso ed emozionato per la semplicità evocativa, la gioiosità del segno, l’impeto delle dita nel colore>, ha commentato Fabio Ditto.

A seguire i ragazzi nel progetto e nella manualità sono state l’artista Lucia Schettino, l’art director Ilaria Grimaldi da sempre alla ricerca di soluzioni grafiche in grado di facilitare la diffusione commerciale del linguaggio espressivo infantile. <Ne sono venute fuori figure e segni che ci confermano la creatività e l’intuitività sorprendente delle quali sono capaci i bambini>, ha spiegato  Gina Bonsangue de La Casa dei Cristallini. Le nove etichette saranno utilizzate per una tiratura limitata di Natavota Kbirr: 2000 bottiglie.

 

KBirrè la prima birra fatta a Napoli con metodo artigianale, non filtrata e non pastorizzata, dedicata alla cultura napoletana non solo gastronomica. Sono cinque le etichette in produzione: Natavota, Jattura, Paliat, Cuore di Napoli e l’ultima nata Natavota Red. Nel nome e nell’immagine evocano icone e usanze tipicamente partenopee, da San Gennaro al corno scaramantico, senza mai cadere nell’olografia più banale; sono state pensate per esaltare piatti e ricette della tradizione napoletana, dalla pizza all’impepata di cozze. 

 

Ideato da Assunta D’Urzo e Mary Cinque, Magnà – gli ingredienti giusti è il laboratorio di disegno alimentare che accompagna i piccoli della Sanità nello studio degli ingredienti stagionali, delle tradizioni alimentari tipiche della Campania con la guida della giornalista enogastronomica Monica Piscitelli che ha saputo coinvolgere i protagonisti della scena enogastronomica italiana come nel caso di KBirr. 

 

 

 

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