Open Day Solania “Il Mio San Marzano D.O.P.

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Ormai sembra chiaro il mio legame con l’Agro Nocerino Sarnese: divisa tra il Vesuvio e la Costiera, di messo trovo questa terra felix, che sta cercando di rinascere, come una fenice, poggiando sui suoi migliori semi, in senso lato e letterale.

Quindi eccovi la notizia di una bella iniziativa, lunedì 24 settembre.

Presto, il racconto live

Chef, pizzaioli, pasticcieri e gelatai saranno protagonisti dell’evento “Il Mio San Marzano D.O.P.” dell’azienda Solania, leader nel settore della trasformazione del pomodoro San Marzano.
L’Open Day, che si terrà a Nocera Inferiore, presso lo stabilimento di Fosso Imperatore, sarà presentato da Luciano Pignataro, giornalista enogastronomico de “Il Mattino” e del “Luciano Pignataro Wine Blog”, e da Veronica Maya, conduttrice di programmi televisivi come “Uno Mattina-Estate”“Linea Verde” e “Casa Alice- Cucina in Famiglia”.

Dalle 19:00 alle 20:00 sarà possibile assistere ai processi di lavorazione e trasformazione del pomodoro;
Dalle 20 in poi la grande festa con musica e free bar con chef, pizzaioli, pasticcieri e gelatai che proporranno pietanze realizzate con il pomodoro San Marzano D.O.P, tra i quali troveremo: i pizzaioli del gruppo “La Piccola Napoli”, “Associazione Verace Pizza Napoletana” con il suo presidente Antonio Pace, gli chef della F.I.C. e dell’ A.P.C.I. Campania, Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio della scuola “Dolce&Salato”.

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Le ricette, che dovranno essere originali, verranno registrate su “My Social Recipe” e pubblicate su uno speciale de “Il Mattino” e sul sito de “La Buona Tavola Magazine”.
La serata sarà accompagnata da musical live per intrattenere gli ospiti.

Il Mio San Marzano D.O.P.

Grazie al progetto “Il Mio San Marzano D.O.P.” i pizzaioli e i ristoratori potranno scegliere il lotto di produzione e personalizzare l’etichetta della confezione con il logo del locale, la loro immagine o altro segno identificativo.
L’etichetta conterrà altresì il QR code con i dati di produzione tra cui anche il certificato di salubrità dei terreni rilasciato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno agli agricoltori della cooperativa aderenti alla rete di impresa facente capo a Solania.

 

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FaceFood, il nuovo format di Lino D’Angiò dedicato al mondo del gusto

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Chi mi conosce lo sa, del food adoro la parte di storytelling, di racconto, anche un pò di divertimento. Così, tra mille cose di lavoro, scapperò incuriosita e onorata alla presentazione di Facefood. Cos’è?

Eccovi il comunicato stampa!

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Nasce un nuovo progetto firmato Lino D’Angiò, in collaborazione con l’esperta di food Laura Gambacorta. L’attore/conduttore partenopeo porterà nei
più rappresentativi luoghi di eccellenza del gusto della Campania un vero e proprio
programma televisivo in diretta che sarà visibile sulla piattaforma Facebook. Grazie alle
nuove tecnologie, sperimentate nell’ultimo periodo dallo stesso D’Angiò, nelle location
prescelte verrà portato, infatti, un vero e proprio studio televisivo virtuale. La struttura, i
titolari ma soprattutto le immagini delle loro preparazioni verranno presentati al pubblico
sfruttando l’ormai famoso social che negli ultimi anni è entrato a far parte della nostra vita
in maniera preponderante.
Il valore aggiunto del format sarà rappresentato dalla conduzione di Lino D’Angiò
all’insegna dell’ironia. Non mancheranno i collegamenti con alcuni dei suoi innumerevoli
personaggi che daranno “pareri autorevoli” sui piatti preparati dalla struttura. Si spazierà
dal Presidente De Laurentiis al Mister Ancelotti, dal Governatore De Luca a Maurizio
Costanzo con la sua rubrica di cucina dal titolo “Leccatevi i baffi”. Fiore all’occhiello sarà la
parodia del noto chef Antonino Cannavacciuolo e del suo programma “Cucine da incubo”
che diventerenno rispettivamente Caccavacciuolo e “Cucino da incubo”.
Ad accompagnare D’Angiò in questo viaggio tra i buoni sapori della Campania sarà
l’esperta di food Laura Gambacorta che curerà l’aspetto enogastronomico degli
appuntamenti.
Una cena che sarà più di uno spettacolo. Una struttura che diventa essa stessa uno studio
televisivo in cui gli ospiti presenti, oltre ad assaggiare i piatti preparati, potranno a loro volta
seguire e condividere il programma attraverso i propri dispositivi telefonici.
FaceFood sarà presentato alla stampa venerdì 21 settembre alle ore 11,30 a Napoli presso
la Locanda del Profeta in vico Satriano, 8c.

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Pizza dolce: pizza pastiera

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Parlare di pizza dolce in questo momento non significa cavalcare l’onda di un trend- che vede al momento la pizza cresommola di Franco Pepe, realizzato proprio con le albicocche del Vesuvio- tra le migliori espressioni- ma riconoscere che la pizza è una preparazione versatile, a tutto pasto, degna della migliore cucina italiana.

Per questo ho accettato subito e con piacere di partecipare al contest Pizza Dolce promosso da Ciro Di Giovanni della Pizzeria Magma di Torre del Greco, presso le piscine Sakura, e da Marina Alaimo, che di pizze e prodotti del territorio (tra cui l’albicocca crisommola, apputno) ne ha fatto una bandiera.

E così ecco la mia pizza dolce interpretata come una pastiera, simbolo tradizionale di rinascita e prosperità. E a settembre, in fondo, non ci auguriamo tutti di germogliare in un anno bellissimo? Ho scelto questa tipologia di preparazione perchè i ruoti sottili di alluminio delle pastiere, che in periodo pasquale invadono Napoli, sono simili a quelli delle “pizze nel ruoto”, altra bella tradizione che sta riprendendo piede nelle pizzerie, nei panifici e nel “mondo pizza”.

Ecco qui gli ingredienti, classici:

ricotta, grano, acqua di fiori d’arancio, uova, cannella e ovviamente l’impasto classico, con mezzo cubetto di lievito di birra, 750 grammi di farina e 1 litro d’acqua.

Per ungere il ruoto, “sugna”, ovvero strutto, che personalmente utilizzo anche nella pasta frolla della Pastiera, a Pasqua.

Poi una prima cottura dell’impasto, una farcitura, le classiche striscioline… e voilà!

Il profumo dell’impasto tradizionale della pizza, e quello della classica crema della pastiera hanno creato un mix di profumi bellissimi, sembrava davvero di essere a Pasqua!

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Fidanzati capresi: piatto caldo per il contest Iasa

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Questa ricetta per il #contest Iasa trae spunto da un fatto vero ed è pensata come una favola.

Se volete ascoltarla, leggete tutta la storia, che parla molto di me, della mia vita, dei miei affetti. Altrimenti scorrete in fondo, troverete la ricetta di questi “Fidanzati capresi accanto ai Faraglioni“!

A maggio, sulla spiaggia di Vietri, se avessi avuto più prontezza, avrei scattato la foto perfetta: quella di due ragazzi, fidanzati, sui 14 anni, belli, innamorati e atletici.  Partecipavano alla gara di nuoto de “le prime perle della costiera amalfitana“, che unisce Vietri a Cetara in una gara di nuoto in acque libere, la cui ultima edizione si è disputata il 10 maggio, appunto, con partenza dalla spiaggia di Vietri e arrivo a Cetara.

I loro sguardi restituivano amore, bellezza, salute, forza, unione.

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A queste belle emozioni mi sono ispirata e poi, romanticamente, ho pensato a come questa storia avrebbe potuto proseguire. Partiamo dal piatto, che parte dalla cucina vietrese (mi sono ispirata alle ricette raccolte  nel libro di Arcangelo Di Gianni “La ricetta vietrese”):

E così anche questa ricetta parla della #divinacostiera, e del filo che unisce ogni spiaggia e ogni luogo, come una storia d’amore tra  le bellezze del mare e quelle della montagna alle  spalle, che in questo territorio diventa subito incontro di terra e di mare: alici e latticini, pomodoro e limone.

Ecco quindi il mio piatto: due pomodori, la ricotta, il basilico, le alici sottolio, la colatura, la fresella e i prodotti da forno. Questo territorio è unico perchè prodotti caseari, dell’orto e della pesca sono tutte racchiuse in pochi kilometri tra mare e montagna.

E la favola? 

Ecco, la favola è cosa immagino sia successo ai due fidanzati nuotatori che ho visto veramente alla gara: spero abbiano continuato la loro storia, e li ho voluti immaginare intenti a partecipare a un’altra gara, quella del 10 settembre, la Capri-Napoli, una gara storica, splendida.

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Ecco, quindi, me li immagino a Capri, che sono arrivati vicino ai Faraglioni, in quell’isola bellissima in cui il pomodoro e la ricotta si innamorano generando il ripieno del raviolo.

E così, ispirata da tutto questo, con un bacio ideale che racchiude la “staggione” ho unito questi bellissimi luoghi di mare, ispirata dai prodotti mediterranei e dal formato di pasta e ho pensato ai “fidanzati capresi”. Una ricetta che farete in 10 minuti, che forse sembrerà facile, ma che ha un gusto sorprendente.

Faraglioni capresi davanti ai faraglioni

500 gr di pomodori tra gialli e pizzutelli
200 grammi di ricotta di bufala
aglio, olio e basilico
alici sottolio iasa
colatura iasa
peperoncino iasa
fresella integrale di Agerola
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