Flavors of the Summer: Tenuta Ippocrate

Alle stagioni noi teniamo: Angela Merolla e la rivista L’Arcimboldo, ci hanno fatto salutare la primavera a Villa Alma Plena e ora ci fanno omaggiare l’estate, la vera stagione, a Tenuta Ippocrate, in un evento esclusivo che si terrà venerdì 22 giugno alle 20,30.

Se volete partecipare, leggete con attenzione il comunicato stampa qui di seguito!

“Flavors of the Summer”

Tenuta Ippocrate

Venerdì 22 giugno 2018 ore 20.30

Immagina un paesaggio unico, circondato da morbide piccole luci, una location sontuosa, impreziosita da ampi giardini elegantemente allestiti, immersa nella vegetazione di alberi da frutto, filari di uve e piante aromatiche.  Immagina una cena realizzata da sei chef campani, sei portate con prodotti irpini di alta qualità e sei modelle che sfilano indossando gli abiti del prestigioso Atelier Formeri, accompagnando ogni singolo chef a presentare il proprio piatto sulle note del pianista e direttore d’orchestra Massimo Buonavita, e sai di essere come d’incanto, a Tenuta Ippocrate di Montefredane, a pochi minuti da Avellino, venerdì 22 giugno per l’evento “Flavors of the Summer”, organizzato da Angela Merolla in collaborazione con Alberto De Rogatis.

Menù:

Aperitivo di benvenuto a cura di Jamonita

Formaggi:

Pecorino di Bagnoli Irpino a latte crudo non pastorizzato aromatizzato alla vinaccia, stagionato in grotta 16 mesi

Formaggio di Bagnoli Irpino a latte crudo non pastorizzato affinato in grotta 12 mesi

Formaggio di capra di Bagnoli Irpino a latte crudo non pastorizzato stagionato in grotta 4/6 mesi

Formaggio di pecora di Bagnoli Irpino a latte crudo non pastorizzato stagionato in grotta 4 mesi

SALUMI:

Pancetta-Capicollo-Soppressata produzione artigianale

Chef Francesco Lama – Cucù Aversa CE

“Bacio di benvenuto” alla crema di formaggio irpino di capra, pomodori rossi semi-dried, gamberi scottati ed erba cipollina

Chef Ciro Campanile – Hotel Elisabetta – Lettere NA

Battuta di Fassona su patate alla vecchia maniera al profumo di dragoncello

Chef Giuseppe Sorrentino – Consultant chef

Risottino mantecato al pomodoro giallo…burrata di bufala, carpaccio di vitellina, maggiorana e agrumi, polvere di nocciole irpine e germogli di basilico

Chef resident Virgilio Sensale – Tenuta Ippocrate AV

Spuma di scapece e cappellaccio di grano Risciola ripieno di ricotta e scamorza…crema di caciocavallo podolico, polvere di menta, cips di zucchina, croccante di provolone dolce e paprica

Chef Antonio Tecchia – Il San Cristoforo – Ercolano NA

Guancia di manzo a bassa temperatura, con birra, bietolina novella e melissa

Chef Carlo Starace – La Ginestra – Vico Equense NA

Parfait agli agrumi e rosmarino, con brunoise di frutta e verdure, nuvola di lime e timo

Mastro Fornaio Domenico Fioretti – Carinaro CE

Pani da farina di grano antico Risciola: ciabattina all’olio con rosmarino, rosetta al timo, cozzetto cafone all’origano e grissini artigianali al finocchietto

Vini in abbinamento:

Cantine Vitematta-Spumante Brut Metodo Charmat da uve Asprinio

Tenuta Ippocrate -Primum – Fiano di Avellino Docg

Tenuta Ippocrate -Convivium – Irpinia Aglianico Doc

Brandy Avellino-Acquavite da distillazione di vini e invecchiato oltre 5 anni in botti di rovere – Scuola Enologica Avellino dal 1879

Ticket di partecipazione: euro 50 (vini inclusi)

Ticket menù bambini: euro 25

Per info e prenotazioni:

Tenuta Ippocrate

Via Bosco Magliano, 62D –  Montefredane AV

Fisso: 0825 672232

Cell. 338 407 1814

Cell. 320 861 98 20

www.tenutaippocrate.com

 

Partner:

Agriturismo La Ginestra – Vico Equense NA

Bio Macelleria di Pasquale Larducci – Portici Na

Azienda agricola biologica Sole di Cajani – olio extravergine di oliva biologico “Verbìo” monocultivar Carpellese–Caggiano SA

Caseificio Fattorie Irpine Srl – Sirignano AV

Perrella Service S.R.L. – San Valentino Torio SA

Mr. Foody sas di Siricio R. & C. – Teverola CE

Gruppo Lo Conte, leader di mercato segmento farine speciali. Comunità del Grano Risciola-Irpinia (Farina di grano antico Risciola: povera di glutine, a basso indice glicemico, altamente digeribile e ricca di nutrienti) – Frigento AV

Solania Srl – Azienda di produzione e trasformazione San Marzano Dop e altre varietà  - Nocera Inferiore  SA

Jamonita -Azienda distributrice salumi e formaggi– Nocera Inferiore SA

Scuola Enologica Avellino dal 1879 – Ist. Tecnico Agrario “F. De Sanctis” AV

Cantine Vitematta – Casal di Principe CE

Atelier Formeri – Afragola NA

The Fashion Models Orefice – Casalnuovo NA

Ultimo sponsor:

GOELDLIN CHEF – Abiti da lavoro – Torrette di Mercogliano AV- TEL.0825 685344
Sedi: Cis di Nola, Benevento, Nocera Superiore, Napoli, Nola, Milano, Salerno

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Buonissimi 2018

buonissimi-2018

Venerdì 8 giugno c’è stata nel Palazzo di Città a Salerno la conferenza stampa di un evento che dallo scorso anno riesce a raccogliere fondi per cause nobili come quelle di stare vicino ai bambini  sostenendo il progetto di ricerca triennale denominato:“La Biopsia Liquida per la cura dei bambini con tumore”.

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Una festa in nome della vita che nasce da un gruppo di volontari e che cresce grazie alla partecipazione di oltre 100 artigiani del gusto, i quali allieteranno l’evento con creazioni culinarie esclusive, ma anche da artisti e musicisti di grande levatura.

L’evento si terrà il 18 giugno in un posto a me caro, le Rocce Rosse del Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul mare (SA) con il tema  ”Il Mediterraneo che unisce”.

“Durante l’edizione 2017 sono stati raccolti 58 mila euro, grazie ad oltre 100 artigiani del gusto, stavolta un altro piccolo esercito realizzerà una serata unica in nome del progetto di ricerca in oncologia pediatrica della Open Onlus.” Per partecipare all’edizione 2018 si potrà effettuare una donazione.

Gli artigiani del gusto di Buonissimi 2018:

Ristoranti:

Rendez Vous, 13 Salumeria e Cucina, Acquapazza, Agriturismo Valle Ofanto, Al Convento, Bifulco Bontà dal 1947, Bifburger, Bikini, Casa Rispoli, Cetaria, Crub, Degusta, Del Golfo, Emozionando, Evù, Gerani, Deposit0 Ristorante Contemporaneo, Il Ghiottone, Il Pacchero, Osteria La Bifora, La Cantinella sul mare, La Taverna del mozzo, Lloyd’s Baia Hotel, Locanda Rei Restaurant, Madìa, Masseria Guida, Masseria Roseto Cotroneo, Marina Yacthing, Oste e cuoco, Osteria Al Paese, Osteria Casale Ferrovia, Pascalò, Pastabar Leonessa, Pensando a te, Pescheria, Piovono zucchine, Punta Scutolo, Rosolino Corner, Taberna del Principe, Terrazza Fiorella, Triglia, Villa Chiara Orto&Cucina, Al Fogher.

Ristoranti senza glutine:

L’Agliara, Morgana Risto Pub.

Ristoranti stellati:

Antica Osteria Nonna Rosa, Casa del nonno 13, Il Buco, Il Mosaico Hotel Terme Manzi, Il Papavero, Il Pievano, Il Refettorio, La Capinera, Le Trabe, Osteria Arbustico, Osteria Già sotto l’arco, Palazzo Petrucci, Piazzetta Milù, President, Re Maurì, Il Comandante, Torre del Saracino, Veritas, Tenuta San Domenico.

Pizzerie:

Il Giardino degli Dei, 450 gradi, Carmnella, Da Zero Pizza e Territorio, Daniele Gourmet, Gorizia 1916, Madia, Pignalosa, Resilienza.

Pizzerie senza glutine:

O’ Pazzariello, Sara Palmieri.

Fritti e Sfizi:

Pellone, Agriturismo Corbella, Luigi Cippitelli, Olio&Pomodoro, Umbriaco Tavola Calda e Bottega.

Pasticcerie e Pasticceri:

Aliberti, De Vivo dal 1956, Mamma Grazia, Mignon, Antica Dolceria Pantaleone, Pepe Mastro Dolciere, Romolo, Sirica, Vignola, Dolciarte, Di Dato, Pansa.

Pasticcerie senza glutine:

Arienzo Senza Glutine.

Gelaterie:

Giallo Limone, Mr. Whippy, Citrus, La Compagnia del Gelato.

Bar&dintorni:

Emanuel Cafè, White Bar, Club Sigaro Toscano.

Ortofrutta:

Ortofresco Sabatino.

Aziende:

Brodo, Azienda Agricola Tenuta Chirico, Amaro Penna, Caciocavallo Impiccato, Mediterranea Olive, Società Agricola La Malvizza, Agriovo, OP Altamura, Accademia Trucillo, Alma de Lux Artigiani del gusto, Il Mondo senza glutine, Impresa Agricola Berolà, Casa Madaio, Casa del Parmigiano, Cillo Grill&Barbecue House, Il Salumaio Salumeria.

Panifici:

Malafronte, I Fornai, Mulino Bencivenga.

Frantoi:

Azienda Maria Manuela Russo, Azienda Agricola Trama, Frantoio Marsicani, Frantoio Torretta.

Birra:

Associazione Birra Campania, Matà-Craft Beer, Birra Valsugana.

Vino:

Consorzio Vita Salernum (Albamarina, Azienda Agricola Botti Carmine, Aziende Agricola Cicalese, Mila Vuolo, Casula Vinaria, Luigi Maffini, Luna Rossa Vini e Passione, Marisa Cuomo, Montevetrano, Verrone, Vini del Cavaliere), CON(SENSO)wine (Cantina Tagliafierro, Viticoltori Lenza, Tenute del Fasanella), Le Donne del Vino (Cerrella, Le Vigne di Raito, Terredora, Tenuta Cavalier Pepe, Cantine Martusciello), Azienda Agricola San Giovanni, Cantina Barone, Cantine Garofano, Cardone, Casebianche, Conti di Zecca, Orestiadi, Profragri, Rocca del Principe Barbot, Santacosta – Don Andrea, Sertura, Borgodangelo, Cantine Ciù Ciù, Adelina Molettieri, Cantine Risveglio, Cardosa, Filadoro, Gorghi Tondi, Regina Viarum, Tenuta Macellaro, Consorzio di Sicilia (Feudo Luparello), Nardone, Andreola, Cantine del Taburno, Bellaria.

La comunicazione è sempre affidata ai bravissimi amici di Rosmarino News.

 

 

 

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100 Montaditos al Centro Commerciale Campania

100montaditos

Io non sono una gastrofighetta.

Vado in ristoranti stellati, in quelli di cucina innovativa, nelle osterie tradizionali, e anche nei fast food. Da quando sono mamma, poi, i fast food sono diventati anche un posto adatto a mio figlio e quindi li cerco doppiamente.

100 Montaditos è un format spagnolo che nasce dall’idea di preparare dei piccoli panini, da far assaggiare come tapas, e accompagnarle da una buona Cerveza, ovvero birra, tanto che il nome originale del franchising è proprio Cerveceria 100 Montaditos. 100 sono infatti le proposte di questi piccoli, fragranti e deliziosi panini e varie sono le birre, come questa che abbiamo assaggiato noi, l’altra sera, al Centro Commerciale Campania, dove ha aperto un nuovo ristorante della catena.

Così l’altra sera abbiamo provato una serie di panini, ma anche alcuni piatti, delle tapas tipiche spagnole che non avevo mai assaggiato da 100 montaditos, ma che rappresentano appieno la Spagna: paella, frittino misto, tagliere col celebre jamos iberico, ovvero prosciutto crudo, e huevos rotos con jamon, ovvero uova fritte, con patatine e prosciutto.

Ma torniamo alla Cerveceria e ai 100 montaditos:

Ne abbiamo assaggiati diversi, sia del tipo gourmet che di quelli speciali, classici, premium e li ho trovati tutti molto buoni: sia con tonno e pomodoro, sia che fossero con “tortilla de patatas” , salmone affumicato e pomodoro, che con salmone affumicato, cipolla croccante e guacamole, con salmone affumicato, crema di formaggio e cipolla rossa, con pollo, pancetta, pomodoro fresco e olio extravergine di oliva.

Il mercoledì esiste una particolare promozione per cui tutti i montaditos costano 1 euro e permette quindi di assaggiarne molti, o provare a degustare un’intera “collezione”, ovvero particolari abbinamenti di 4-5 panini, già consigliati.

Oltre a mangiare tanto e bene, abbiamo bevuto molto bene: prima una bibita a base di tinto de verano, ovvero di vino rosso e gazzosa, veramente dissetante, e poi, appunto, la birra.

Per chiudere abbiamo provato dei Montaditos dolci: anche per me sono stati una piacevole novità questi al gusto Oreo (ne esistono a 6 gusti) e devo dire che mangiare dei piccoli panini dolci mi ha fatto tornare bambina.

Da oggi, andare a fare shopping al Campania ha un’ulteriore attrattiva: mangiare un panino, bere una birra e sentirsi un pò in Spagna, viaggiando assaporando un panino.

 

 

 

 

 

 

 

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Macellegria: la steak house che non dovete perdervi!

Macellegria è proprio quello che ti aspetti dal nome: un’allegra macelleria. Solo che qui oltre a vendere un’ottima carne, proveniente soprattutto dal potentino e dall’Appennino lucano, qui si cucina anche, sia sulla griglia, con una bracista donna, che in cucina, coccolando la carne.

Macellegria ha importato a Napoli, ben 5 anni fa, quella che oggi è una tendenza e una moda: quella delle bracerie dove la carne la vedi al banco, la scegli e te la fai cucinare. L’intuizione di Donatella Bova è stata quella di importare un format che aveva conosciuto in Puglia, dove esiste la tradizione dell’ “arrusti e mangi“, ovvero le braci allestite in strada. Donatella, che in Puglia era finita perchè è stata una calciatrice professionista, ha così deciso di aprire un posto carino, a Fuorigrotta, che fosse macelleria e braceria, ma anche vera e propria cucina di carne, dove si preparano un rivisitato soffritto, la genovese, e i buonissimi contorni, alcuni dei quali abbiamo potuto provare in un pranzo festoso dove si celebravano proprio i cinque anni di Macellegria.

Il calcio è un filo rosso che lega Donatella, la carne e il locale, che infatti è tra i più amati dai calciatori del Napoli.

Il perchè, è presto detto: un menu ricco, vario, pensato per tutte le tasche e per tutti i gusti e le esigenze. Da Macellegria possono mangiare, infatti, anche i celiaci, che hanno braci a loro delicate e fuori trovano posto anche i cani, che qui possono sempre approfittare di una ciotola d’acqua.

Ma veniamo più direttamente a cosa ho assaggiato:

prima il sacchetto del contadino, ovvero pane caldo coi cicoli, formaggio e pepe, frittatine di pasta e patate, veramente ottimo.

Poi un antipasto del menù estivo, un piatto che pure è di gran moda in questi periodi, una battuta di carne al coltello “mediterranee” di podolica, che ho trovato squisita: a me la carne cruda piace ma questi due tipi (una con capperi e cipolla, l’altra con le olive, erano davvero gustosi, con un ottimo bilanciamento di sapori.

Alla griglia abbiamo assaggiato prima delle specialità regionali che creano un ponte ideale con il Regno delle Due Sicilie: “bombette” pugliesi, siciliane e anche nella versione campana con i friarielli, la “appanata”, la cotoletta palermitana cotta sulla brace, caratteristica per la panatura senza uova, con pecorino, pepe e aromi, i classici spiedini, quelli impanati alla trapanese e poi una specialità catanese, la cipollata: cipollotto e caciocavallo, avvolti in carne di maiale.

Questi piatti sono una particolarità che non si trova in carta facilmente a Napoli: io le avevo assaggiate in Puglia e devo dire che il sapore è lo stesso; quanto alle classiche cotolette alla palermitana – molto usate anche in Calabria e quindi nella mia famiglia – sembrano un piatto semplice, ma non lo sono, visto che la carne (qui unta nel grasso di maiale prima dell’arrostitura) deve risultare umida e succosa anche dopo essere stata arrostita.

Infine, gli hamburger regionali a punta di coltello anche per celiaci, come quello “borbonico” con pesto, stracciata di mozzarella e pomodorini, anche questi un omaggio estivo, con un buon contrasto tra freschezza e temperatura, diversi dai classici hamburger.

Discorso a parte merita la “Signora” fiorentina accompagnata da cappuccia saltata condita con aglio e olio (anche la verdura buonissima): un cigno di carne, accompagnato da una piastra rovente per decidere il grado di cottura della carne e terminarne la cottura direttamente a tavola.

Una menzione meritano le chips di patate: anche queste sono diventate una moda e sono frequentemente in carta. Bè io non ne ho mai mangiate di così leggere e ben fritte, nonostante giri tanti locali.

Il dolce, semplice ma buonissimo, permetteva ugualmente di essere personalizzato: un fondant di cioccolata calda, con biscotti di pasta frolla e frutta da intingere.

Una squadra femminile, ben rodata, che accoglie con un sorriso e con voglia di far stare bene tutti, sia a cena, che a pranzo, quando il menù ha pochi piatti, a prezzi contenuti che lo rendono adatto anche ad una pausa pranzo o a un lunch di lavoro.

Insomma, venire qui significa decidere di mangiare carne, di mangiarla bene, di spaziare dalle ricette classiche a quelle regionali, significa decidere di fare una scelta di gusto che consiglio anche con un pizzico di orgoglio femminile: mai visto tante donne, dalle braci alla direzione, dalla sala all’accoglienza far girare un locale con così grande competenza, amore e attenzione.

 

 

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