Menu estivo e pizza solidale da Ciro Savarese

menuestivosavarese

La pizza di Ciro Savarese ad Arzano è lontana dai circuiti mediatici, ma è veramente, veramente buona. Lo dimostra il locale sempre pieno e la fama che ha tra illustri clienti, che ho spesso incontrato, complice anche la vicinanza con l’azienda Kiton.

Sono venuta spesso nell’ultimo periodo, anche a pranzo, e ogni volta è stata una bella esperienza, perchè qui, come nelle più moderni concezioni di “pizzeria” funziona tutto: il servizio, la buona selezione di birre e vini, l’ambiente.

Nella presentazione del menu estivo abbiamo potuto giovare di una doppia opportunità: oltre alle pizze estive di Ciro, abbiamo partecipato a un 4 mani suo e di Gena Iodice, lady chef del ristorante La Marchesella di Giugliano e abbiamo ascoltato di una bella iniziativa di solidarietà.

Ma andiamo con ordine: nel menu vengono introdotte di due cavalli di battaglia
di Gena Iodice come la

Fresellina con burrata di mozzarella di bufala, baccalà scottato


in oliocottura con rosmarino e pepe rosa, pomodorini gialli e rossi e basilico e la
Millefoglie scomposta di straordinaria leggerezza.

Un’altra creazione in collaborazione con Gena è stata la nostra entré:

Rocher di Baccalà: uno degli antipasti più buoni che abbia mai assaggiato!

E veniamo alla seconda novità:  un’iniziativa benefica in favore dell’Associazione “Matteo 25” Onlus di Arzano che già da diversi anni opera sia in strada sia presso le famiglie del territorio in difficoltà distribuendo cibo, medicinali, indumenti e pacchi alimentari mensili.

Dal 19 giugno al 30 settembre per ogni pizza Nerano ordinata verrà donato un euro alla Onlus presieduta da Anna Maria Ambrosino per l’acquisto di pacchi alimentari e verrà tenuto da Ciro un corso gratuito per un pizzaiolo, un’iniziativa concreta per dare uno sbocco lavorativo a chi non può mantenersi.

La pizza Nerano è preparata con provolone del monaco, zucchine, ricotta e
menta ed ha una doppia consistenza cremosa che la rende davvero simile alla celebre ricetta.

Le altre pizze estive sono state:

la Profumi d’estate, una focaccia multicereali condita a
freddo con stracciata di bufala, battuto di pomodoro cuore di bue, olive verdi, alici
marinate e scarola riccia:

e la
Semi dry (Bufala affumicata, battuto di melanzane aromatizzato al timo, culatta e pomodoro semi dry): notevole anche epr me che in estate cerco di non mangiare salumi.

Ciro Savarese discende dalla celebre famiglia di pizzaioli napoletani Oliva, e tutto questo si vede: un’integrazione voluta col territorio, una mano leggera, una capacità di collaborare e cooperare con gli chef.

Una pizzeria bella, un pizzaiolo bravo, una promessa mantenuta.

Pubblicato in Food | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Archivio storico e il menu estivo

archiviostorico

L’Archivio storico è un posto che a Napoli ha fatto tendenza: ha creato uno stile, ha lanciato una tendenza e ora altri locali stanno nascendo sulla sua onda. Ovvero, coniugando l’alta cucina, di matrice storica, con cocktail e mixology di livello.

Sono stata all’Archivio Storico, che vanta la collaborazione con lo chef stellato Pasquale Palamaro, già per l’inverno e ci sono tornata per il menu estivo, che contiene svariate chicche.

Eccone alcune tratte dal menu dell’evento estivo, pensato come una presentazione delle Regge più belle dei Borbone (Reggia di Quisisana, Reggia di Caserta, Reggia di Portici,Palazzo reale di Ischia):

  • IL FALCONIERE – Spigola fritta, ravanello marinato, fiori e zucchine

  • UN CALAMARO PER UNA GENOVESE – Spaghetto mantecato con genovese di calamaro

  • Crepinette di vitello, zafferano, provola e pinoli

  • ALI BABBA’- Babà al rum e crema al cardamomo

E poi, l’ottimo, NEGRONI ALL’ARIA MEDITERRANEA: una rivisitazione di un evergreen della miscelazione all’italiana. Lo stile della ricetta resta intatto: uno spirito botanico, un vermouth, un liquore d’aperitivo e un bitter. La particolarità è che è bianco, diversamente dal canonico rosso. Nel corso della cena sarà servito colmato da “aria di mare”…

Archivio Storico: il posto che ti fa sentire un principe!

Pubblicato in Food | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

ANSENUM: Antichi Semi Nuovi Mercati

schermata-2019-06-17-alle-13-14-07

Chi mi segue su questo blog o nella vita fuori dal web, sa cosa penso del food: non mi piacciono le foodblogger che credono di essere fashion blogger, non mi piacciono gli outfit che rubano lo spazio a ciò che ti fanno assaggiare, non mi piacciono le tette di fuori e nemmeno i cibi tolti dal tavolo e portati in giro per trovare l’inquadratura migliore.

Non li critico e riconosco che ci voglia una certa abilità, ma in ogni caso non li trovo la giusta modalità per raccontare un cibo, un prodotto, un particolare alimento. Semplicemente, li considero pubblicità e non racconto.

Così, resto un apolide: una che ancora prova a fare storytelling tradizionale.

Tutto questo per dire che questo progetto mi piace e lo trovo in linea con me, anche se probabilmente per concomitanza di impegni non riuscirò a partecipare all’incontro- a cui invito tutti-:  “ALLA SCOPERTA DEI PRODOTTI DEL PIU’ BELL’ORTO D’EUROPA: L’UVA DI SABATO” – MERCOLEDI’ 19 GIUGNO, ORE 17:30 – SALA DELLE COLONNE DELLA SS. TRINITA’ (VICO EQUENSE).

Si presenta in questa occasione il progetto ANSENUM, che è stato finanziato con i fondi psr Regione Campania 2014-2020 (tipologia d’intervento 16.5.1 “Azioni congiunte per la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento ad essi e per pratiche ambientali in corso”).

Ansenum è un progetto che ha come obiettivo finale la riduzione dell’impatto ambientale nel settore agricolo attraverso la promozione di un’agricoltura che abbia come scopo principale le produzioni di qualità e non di quantità. L’opportunità è data dal fatto che oramai la popolazione è disposta a pagare prezzi elevati per acquistare prodotti alimentari di qualità, ovvero sani, genuini, che siano espressione della tipicità “made in Italy”.
Puntare su un’agricoltura volta ad ottenere prodotti di qualità ha un duplice effetto. Primo: agricoltura di qualità significa utilizzare metodi naturali e non quelli dell’agricoltura convenzionale intensiva, con ovvia riduzione dell’impatto ambientale. Ma soprattutto un’agricoltura di qualità può essere perseguita (a differenza di quella di quantità intensiva) anche in luoghi che sono morfologicamente disagiati e su ridotte estensioni di terra in cui non è sostenibile un’agricoltura estensiva.

er quantità prodotte, la Campania detiene il primato della produzione orticola nazionale, ma è soprattutto in nome della qualità che il “più bell’orto d’Europa” oggi rivendica l’importanza della “tipicità”, che rappresenta il vero valore.
Il problema che il presente progetto intende affrontare è dato dal fatto che i contadini non utilizzano più vecchi ecotipi benchè la Campania ne sia tra i maggiori detentori. Il vastissimo patrimonio di prodotti, di sapori e di colori che caratterizza l’agricoltura campana, ne rappresenta anche la sua principale ricchezza. Tocca a noi non solo custodirlo ma anche utilizzarlo come fattore essenziale di sviluppo economico.
Puntare sulla rintracciabilità, sulla qualità e sulla tutela del prodotto “tipico”, significa garantire il mantenimento della biodiversità e del patrimonio gastronomico regionale, oltre che offrire all’economia locale una concreta occasione di rilancio.

In bocca al lupo a questo progetto bellissimo!

Pubblicato in Food | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Menu estivo di Mannaia

mannaia-interno-web

Sono tornata da Mannaia, dove ero già stata benissimo l’inverno scorso.

Pub e steak house consigliatissima, con parcheggio, molto curata, adatta per ogni stagione come il menu degustazione estivo dimostra:

Mini tartare di fassona piemontese con salsa di pesca e mango

Maki- roll del macellaio (roll di riso giapponese con carpaccio di fassona piemontese e cuore di carota e sedano in agrodolce)

Costato di Rubia Gallega

Costato di Sashi Beef (Finlandia)

Passionata classica e Passionata al pistacchio

Vini (in collaborazione con l’Enoteca Il Torchio)

Montecardillo Pallagrello nero Terre del Volturno Igp 2015 – Sclavia

Granito Casavecchia Terre del Volturno Igp 2015 – Sclavia

Pallarè Pallagrello bianco passito Terre del Volturno Igp 2015 – Sclavia con Amaro del Birraio

Una squadra affiatata che sta apportando dei grandi miglioramenti al menu e anche alla gestione della sala.

La consulenza di Venerando Valastro si vede nelle cotture millimetriche alla griglia, dal gran risultato finale:

Posto raccomandato, estate o inverno, per carnivori e amanti della griglia, oltre che dei panini.

 

Pubblicato in Food | Contrassegnato , , , , , , , , , , , | Lascia un commento