Salotto Fame: apre a San Vitaliano una nuova interessante realtà

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Il 30 agosto è tempo di inaugurazioni: oltre a quella di MrPanuozzo c’è anche quella di Salotto Fame, una hamburgeria – braceria che propone prodotti di qualità ottenuti con ingredienti naturali e abbinati a birre e vini italiani.

Come nel salotto di casa, considerato la stanza più importante dell’appartamento, dove si ricevono gli ospiti e ci si sofferma a parlare, Felice e Lucia (i proprietari) hanno inteso strutturare il loro locale in maniera tale da accogliere gli ospiti in un ambiente fresco, accogliente e moderno, riempendoli di attenzioni, come se fossero a casa di parenti o amici… Un concetto di ristorazione già noto agli habituè della vecchia sede del Fame, ubicata a Marigliano, che in soli tre anni si è accreditata come punto di riferimento degli “hamburger addicted” e, più in generale, dei buongustai.

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Ormai l’american style ha sedotto gli italiani. Ma il cibo simbolo del fast food è stato contaminato dalla genuinità italiana ed è diventato un piatto buonissimo da mangiare. E’ divenuto dunque una pietanza prelibata da gustare in tanti modi, in maniera sana e fantasiosa. Innanzitutto tutte le componenti dei panini proposti nel “menews” del Fame (il menù è impostato come un giornale) sono all’insegna della massima qualità possibile e prodotti in totale autonomia con materie prime da ristorante stellato. Pane preparato giornalmente (bun americano con semi di sesamo e papavero), così come le salse fatte in casa e tutti i topping. La carne, in assoluto la protagonista, viene valorizzata da ingredienti di contorno di qualità inseriti nel panino con un senso logico e non “tanto per far scena”. Infine salse concentrate ed eseguite con rispetto, vere e proprie componenti nell’insieme, non i soliti “veicoli grassi” e poco più. Non mancano ovviamente gli special burger: come il “LovEster” (dedicato alla figlia dei proprietari)  – fatto con hamburger di Fassona piemontese da 200 gr, mezzo astice americano fresco, julienne di insalata icebearg, bacon croccante affumicato, smokey baconaise sause -, oppure il “Vesuvio” ottenuto con hamburger, composta di melenzane a funghetto con pacchetelle di pomodoro del piennolo dop, fior di latte di Agerola e guanciale di maialino nero. Altro “must eat” lo “Cherry” con hamburger, confettura di ciliegie, caciotta stracchinata, guanciale di maialino nero dei Nebrodi e rucola di campo… Il panino gourmet per eccellenza! Impossibile non trovare il panino del proprio cuore.
Altro “pezzo forte” del menews è la cheese cake, tipico dolce americano  rivisitato in chiave campana: viene fatto con la “lattica”, un formaggio innovativo prodotto da Francesco Savoia presso l’omonimo caseificio di Roccabascerana, ottenuto dal latte di vacca pezzata rossa; inoltre nel biscotto c’è un ingrediente  segreto, sempre legato ai sapori nostrani; tanti i topping con cui guarnirla ( frutti di bosco, caramello al burro salato, crema alla nocciola, crema  al pistacchio, crema al torroncino, etc.).

Insomma , sarà pure un locale dove trascorrere una serata, ma per qualche ora il Salotto Fame vi farà sentire davvero a casa!

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Il 30 agosto apre “Mr Panuozzo”: risate “di gusto” a Napoli

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Il 30 agosto apre a Napoli, in zona Fuorigrotta,  “Mr Panuozzo”, un nuovo punto di riferimento per i buongustai napoletani e non. Il locale è gestito da Salvatore Di Napoli, veterano della ristorazione (da oltre 30 anni è “con le mani in pasta”) e da suo figlio Daniele. Grazie alla loro abilità si potranno gustare panuozzi, panozzetti (lunghi 25 cm, la metà del panuozzo classico, destinati al consumo per una sola persona) e panini fragranti e soffici, mai  pesanti (perché l’impasto viene ben lievitato ed idratato, come vuole la tradizione gragnanese), farciti con prodotti di altissima qualità, nominati e assemblati in modo tale da celebrare la cultura, le tradizioni, il folklore napoletano (c’è, ad esempio, il panino intitolato ad Eduardo De Filippo, quello dedicato a Pino Daniele, a Vincenzo Salemme, a Biagio Izzo, a Pulcinella, a Massimo Troisi). Il tutto “condito” da un servizio di sala accogliente, divertente, “poco  convenzionale” e gratuito! Il personale “urla” le ordinazioni in cucina, parla napoletano, si esibisce in divertenti sketch e parodie, e in alcune sere ci scappa anche uno “spettacolino”… Magari qualche intervento di Carmine Migliaccio, giovane youtuber e rapper giuglianese, meglio conosciuto come “Carolina”, che attraverso la sua ironia e il suo talento analizza la società moderna realizzando divertenti video che gli hanno fatto guadagnare centinaia di migliaia di follower sui social.

Anche i nomi di alcuni panuozzi fanno ridere, come “Il Porcellino” (il classico panuozzo con porchetta, provola e patatine) o “Il Ricottaro” (con ricotta, pepe, porchetta e provola).

 

Il panuozzo
Nato a Gragnano, il panuozzo è una delle eccellenze gastronomiche “made in Campania” più particolari. Si tratta di un panino realizzato con la pasta della pizza e preparato al forno in due fasi: dopo una prima cottura viene tagliato, farcito e nuovamente infornato, per ottenere un prodotto morbido e fragrante. Ideale per un pasto veloce ed economico, ad esempio una pausa dal lavoro, una merenda o una cena informale.
A Napoli lo si può gustare da Mr Panuozzo, moderna insegna che lo propone in quaranta versioni (che diventano centinaia se si considera che i diversi ingredienti possono essere assemblati a piacimento), tutte accomunate dai sapori veraci e dall’utilizzo di prodotti artigianali italiani (campani soprattutto).

 

Mr Panuozzo – Don Salvatore 1968
Il brand è stato lanciato il 18 marzo 2015 con l’apertura del primo punto vendita in via Cavalleggeri d’Aosta, al civico 44. Il 30 agosto sarà festeggiata l’apertura del nuovo punto vendita al civico 44 di via Filippo Illuminato (in zona Fuorigrotta): un sogno per Don Salvatore che – innamorato della terra che dal 1968 lo ha visto nascere, crescere a maturare – ha voluto creare uno spazio che la ricordasse in toto.
Abbiamo messo su un concept che esalta la napoletanità in tutte le sue forme“, spiega il figlio Daniele.
Il nuovo locale avrà circa 40 posti a sedere.
Fra i panuozzi best seller della “casa” il “Mr Chianina” (con hamburger di chianina 180 gr, provola e patatine) e il “Mr Black” (con hamburger di maialino nero 180 gr, provola e patatine). Tra le tante proposte c’è anche il panuozzo vegetariano farcito con melanzane, provola e friarielli. Ad affiancarlo ricette interessanti e audaci come il “Mr Mammà” con parmigiana, provola e polpette. Le carni utilizzate (porchetta, salsicce, pollo, hamburger fatti in casa con carni di chianina, scottona, maialino nero casertano, etc.) per comporre panuozzi e panini sono tutte certificate. Le polpette sono preparate dalla nonna di Daniele (ovvero la mamma di Don Salvatore) secondo un’antica ricetta che viene tramandata da generazioni e che custodisce gelosamente. La parmigiana al ragù, proposta tra i contorni oppure come “sfizio”, è invece preparata – sempre come vuole la tradizione napoletana – dalla mamma di Daniele e, quindi, moglie di don Salvatore, il quale – tra l’altro – è anche pasticcere, quindi delizia i suoi clienti con dolci sempre nuovi (non mancano mai cheese cake e profitteroles, i suoi preferiti).

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I Faraglioni di pizza da Pasqualino

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I FARAGLIONI DI PIZZA DI “DA PASQUALINO”
“I Faraglioni” di pasta di pizza; questa l’ultima creazione di
Linda Gallifuoco “artista pizzaiola” della storica azienda “Da
Pasqualino” al Borgo Loreto, nel cuore di Napoli antica,
operativa fin dal 1928, che per celebrare questa calda estate
ha inteso omaggiare Capri, meta prediletta del turismo
internazionale realizzando i mitici “Faraglioni” in pasta di
pizza. Adagiati su un mare blu intenso come quello della
Grotta azzurra, animato da molluschi e stelle marine,
realizzati sempre in pasta di pizza, i Faraglioni si erigono in
tutta la loro grandiosità opportunamente dipinti con il colore
grigio tipico della roccia caprese. Già ideatrice di altre
singolari opere come l’uovo pizza ed il cuore pizza, l’albero
natalizio ed il giardino fiorito atto ad omaggiare la
Primavera, Linda Gallifuoco esprime puntualmente la sua
vena creativa, coadiuvata dal papà, il maestro Giovanni
Gallifuoco, e da tutta la sua bella famiglia, la mamma
Annamaria Mazzotta, Giovanna Mazzotta e le sorelle Rosa,
Angela e Lella Gallifuoco, quest’ultima, istruttrice UPT&ER ,
campionessa mondiale della pizza fritta e destinataria di
tanti prestigiosi riconoscimenti nel settore agro-alimentare.
Sempre più nota nel mondo dello show biz nazionale, per
avere già deliziato “palati vip” come quello della grande
regista Cinzia Th Torrini, dell’attrice Fioretta Mari, e di
artisti partenopei doc come Sal da Vinci, Tony Cercola,
Massimo Masiello, Francesco Albanese, Peppe Iodice e di
Mariano Bruno, Ciro Giustiniani, “Da Pasqualino” si avvia ad
una nuova stagione di successi, come promotrice ed in
partnership con altri affermati brand di tante iniziative e

sempre più originali performance non solo nel settore
“Food” ma anche in quello dello spettacolo, mai tralasciando
il discorso “charity” a cui l’intera famiglia Gallifuoco,risulta
da sempre essere puntualmente sensibile.

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Taberna del Principe e Giovanni Arvonio: mangiare è un’esperienza!

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Arrivate a Sirignano e vicino all’uscita dell’autostrada troverete un posto che vi traghetta subito in un’altra dimensione, rivendicando subito le radici del paese, fin dal nome “Taberna del Principe“.

Sirignano è infatti il luogo del casato del Principe di Sirignano, Pupetto, l’ “uomo inutile che si divertì”, anche primo inventore dei celeberrimi “Spaghetti alla Nerano”. Uomo intelligente e colto, amante della bella vita e delle donne, dell’estetica a mò di sostanza.

A lui si ispira lo chef Giovanni Arvonio, solida formazione all’Alma, patron di un locale amabile dove ci si sente coccolati e amati. Il motto infatti recita: “Quando l’estetica e l’originalità del gusto si fondono con l’autenticità dei sapori”.

L’esperienza al suo locale è intensa fin dalla scelta della disposizione e dell’arredamento: sedute comode, tavoli distanziati, illuminazione soffusa nell’ambiente ma precisa sul tavolo. “Concentrati su ciò che mangi, e goditelo” sembra sussurrarti il Principe, che guida l’ispirazione di Giovanni in cucina.

E così abbiamo iniziato con il benvenuto dei pani e grissini fatti in casa accompagnati da ottimo olio e proseguito con due antipasti: una “parmigiana a modo mio” e una “braciola in crudo“: due rivisitazioni di piatti classici della cucina napoletana, eseguiti invece con tecniche moderne che hanno alleggerito il piatto senza nulla togliere al gusto.

E’ stato così naturale passare allo “spaghetto alla Nerano freddo”. Questo piatto, che in origine si chiamava proprio alla Pupetto, è un vero omaggio alla nostra terra e mi è piaciuto molto: di solito non amo la pasta fredda, e nemmeno le presentazioni particolarmente scenografiche. Questa, invece, preceduta dallo spruzzo di un profumo al basilico (anche questo opera di Giovanni) l’ho trovata indovinata e non superflua.

(nota dell’autore)La faccia estasiata di mio marito:

Infine prima il maialino su papaccelle in due consistenze (piatto che omaggiava le esperienze sarde dello chef ricordando il porceddo sardo e al contempo la tradizione di servire il maiale con le pappaccelle).

Per chiudere la buonissima crostatina con gelato alla camomilla che dimostra anche le capacità in pasticceria dello chef.

Anche sui vini abbiamo avuto un susseguirsi piacevole e ben curato dal sommelier, con scelte attente e premurose ad accompagnare ogni piatto.

Giovanni è uno chef che sa spiegare e valorizzare sia gli ingredienti (tutti scelti personalmente, da fornitori singoli e di fiducia, come nel caso delle ottime carni) che i percorsi che lo hanno portato a costruire un piatto o una ricetta.

La chiusura con le coccole della piccola pasticceria lascia con il dolce in bocca anche al momento del conto: assolutamente esiguo rispetto alla qualità dei piatti, a portata di tutte le tasche e proponibile sia ad appassionati che a gourmet.

 

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