Bertie’s bistrot: family menu e jazz music!

berties bistrot

Sono stata al Bertie’s Bistrot di Nola e mi è piaciuto molto.

È difficile che mi piacciano contemporaneamente la location, il menu, l’accoglienza, la qualità del cibo, il beverage… insomma ogni componente della serata a cui sono stata invitata per conoscere le novità dello chef Valentino Buonincontri, tra cui gli appuntamenti con la musica jazz dal vivo organizzati sotto la direzione artistica di Carmine Granato, che ripartono il 13 marzo.

La primavera sta arrivando e adesso, più che mai, è tempo di rinascere, ricominciare, ripartire. Per questo ci hanno presentato il bel menu primaverile, dove, accanto a dei classici del Bertie’s come l’Hot dog di polpo con patata concia, le Ribs di maialino con chutney di mela annurca e Pollo, miso e croccante di verdure, farà il suo ingresso il Risotto con piselli, limone e taleggio di bufala mantecato all’olio al rosmarino.

Lo chef ha molte proposte creative, sia di terra che di mare. Ho apprezzato i tortelli all’alga e frutti di mare in brodo di mare, piatto equilibrato, salino e salmastro.

Ma la carta del Bertie’s prevede anche un’ampia offerta di piatti alla brace grazie a una ricca selezione di carni e all’arte di scegliere un’ottima materia prima nei mercati ittici.

Altro punto di forza del bistrot è la pizza del giovane Dominic Russo, che noi abbiamo assaggiato come focaccia e i fritti in tempura, leggerissimi.

La serata ci ha visto anche come fortunati assaggiatori dei vini in anfora di Massimo Setaro di Casa Setaro:

I vini in anfora, mi ha spiegato proprio il patron Massimo, sono una tendenza recente nell’enologia, ma che poggia le sue basi sulla storia: l’impiego delle anfore per l’affinamento del vino è un recupero dei vecchi contenitori, noti fin dall’antichità, che causano una diversa permeabilità all’ossigeno fino alla capacità del vino di ossidarsi o meno.

Molto buono anche il dolce, un tiramisù rivisitato, ingentilito, gustoso, come tutto in questo posto che mira a far stare bene le persone.

Bertie’s ha deciso di puntare molto sull’aspetto della convivialità, anche introducendo il menu “Family style” con il quale tutte le portate, dall’antipasto al dessert, vengono servite in un unico piatto centrotavola da condividere tra un gruppo di amici o di familiari, rendendo ancora più informale e valida la sosta da Bertie’s, bistrot da non perdere a Nola.

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Pizza da Chef a Sakura Pizzeria Magma

Pizza Chef al Sakura Piscine Magma è stata una serata magica: grandi chef, un bravo pizzaiolo, la storia di un’amicizia e di una squadra coesa di persone di Torre del Greco che tengono a questo luogo, simbolo di accoglienza e buon gusto da oltre mezzo secolo.

Professionisti “stellati” di cucina e pasticceria si uniscono al pizzaiolo “resident” per amicizia e legame con la materia prima ed il territorio.

E poi una donna di spessore: Milena Pepe e i vini di Tenuta Cavalier Pepe.

Ma partiamo dall’antipasto: una nuvola di montanara con gambero rosso di Mazzara, burrata e zucchine alla scapece

Nessun sentore di fritto, la freschezza del gambero, la rotondità della burrata. Io ne avrei mangiate 1000. Una ricetta di Vincenzo Guarino, nato a Torre del Greco, chef del ristorante stellato L’Aria del Grand Hotel Mandarin Oriental sul lago di Como.

Lo chef ha accolto l’invito mettendo in menù due pizze che richiamano i prodotti di mare e di terra che i torresi amano ritrovare a tavola. La pizza fritta e quella al forno che richiama il ragù della domenica napoletana con  spuma di latte cotto affumicato e polvere di basilico.

Poi La Mia Capricciosa presentata all’evento Pizza Chef e, come le altre pizze, ormai in carta, con carciofo arrostito funghi di pioppo prosciutto cotto fior di latte di Agerola : un richiamo alle pizze gourmet realizzato dal pizzaiolo di Magma, Claudio De Siena.

Sempre del pizzaiolo resident anche le pizzette dolci, buonissime

Chiusura stellare e stellata con il  pastry chef Carmine Di Donna, uno dei nomi di spicco nel campo della pasticceria, tanto che la Guida ai Ristoranti Identità Golose 2020 gli ha riconosciuto il premio di Migliore Pastry Chef d’Italia.

 

Da cliente affezionato della pizzeria Magma ha voluto dare il suo contributo con una pizza dolce con impasto classico e topping cioccolato fondente, ganache bianca alla vaniglia e arancia confit:

Magma si conferma un laboratorio interessante: un luogo dove oltre al panorama e al confort del locale si uniscono un buon servizio, dei cocktail inediti, dei fritti gustosi. Ma soprattutto delle pizze molto buone, ben realizzate, con impasto e ingredienti ottimi!

 

 

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Pizza d’autore con Vincenzo Guarino e Carmine Di Donna alla pizzeria Magma

DI DONNA GUARINO
Torre del Greco, la città del corallo sulla costa nera del Vesuvio, sta vivendo un momento di grande crescita ed entusiasmo nel settore della ristorazione e della cucina d’autore. E’ sempre stata un punto di riferimento per la cucina di mare grazie al pescato fresco che le paranze rendono disponibile nel porto ben due volte al giorno. Una scena quasi pittorica che si ripete da tempi lontani. Sia i ristoratori che i cittadini sono ottimi conoscitori del buon pescato delle nostre coste e dei frutti di mare, diventando esigenti e assidui frequentatori dei locali specializzati. Sono tanti i nomi eccellenti di chef torresi che lavorano in giro per l’Italia e proprio su questo impulso nasce l’dea di Ciro Di Giovanni, proprietario della pizzeria Magma, di portare sulle sue pizze la cucina d’autore. Vincenzo Guarino, nato a Torre del Greco, è attualmente chef del ristorante stellato L’Aria del Grand Hotel Mandarin Oriental sul lago di Como. Con entusiasmo ha accolto l’invito mettendo in menù due pizze che richiamano i prodotti di mare e di terra che i torresi amano ritrovare a tavola.
Le sue creazioni vogliono una pizza fritta e una al forno. Montanara con burrata, gambero di Mazara e limoni di Sorrento. La pizza a forno richiama il ragù della domenica napoletana con co spuma di latte cotto affumicato e polvere di basilico.
 LOCANDINA
Carmine Di Donna è uno dei nomi di spicco nel campo della pasticceria, tanto che la Guida ai Ristoranti Identità Golose 2020 gli ha riconosciuto il premio di Migliore Pastry Chef d’Italia. Da cliente affezionato della pizzeria Magma, si è divertito a ideare la nuova pizza dolce. Il settore delle pastry pizza vive un momento di grande fermento e c’è una fulgida curiosità per la creazione del noto pasticcere dai natali torresi. La sua pizza dolce è con cioccolato fondente, ganache bianca alla vaniglia e arancia confit.
Lunedì 17 febbraio si terrà l’evento Pizza Chef presso la pizzeria Magma durante il quale Guarino e Di Donna prepareranno le loro pizze d’autore insieme a Claudio De Siena, pizzaiolo resident che a sua volta presenterà la sua novità da introdurre in carta.
Ad ogni pizza sarà abbinato un vino delle Tenute Cavalier Pepe, la cantina irpina ben nota per l’impegno di Milena nel valorizzare l’antica identità vitivinicola del territorio.
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Ris8 alla Riggiola: 5 febbraio 2019

riso8

Il 5 febbraio alla Taverna La Riggiola il rinomato riso Magisa della piana di Sibari protagonista di un intero menu dall’antipasto al dessert

(Per scoprire alcune delle portate di mercoledì vi consiglio di leggere per intero questo post! )

Un intero menu, dall’antipasto al dessert, per celebrare il rinomato riso calabrese della piana di Sibari: questo il leit motiv di “Ris8”, l’evento in programma mercoledì 5 febbraio (ore 20,30) presso la Taverna La Riggiola di Napoli. Ben otto le portate che lo chef Francesco Pucci preparerà con le diverse varietà di riso prodotte da Magisa. Prenotate in fretta il ticket di partecipazione per le 8 portate con i vini in abbinamento (costo 40 euro).

Eccovi, in anteprima, alcune portate, che saranno abbinate ai vini di due aziende vinicole, una campana e l’altra calabrese: CantaVitae di Marano di Napoli sia alla Calabria con le Cantine Spadafora 1915 di Mangone (Cs).

Prima parliamo del menu di mercoledì: una ghiotta occasione per provare la cucina della Riggiola, un posto dove si sta sempre bene, accolti come degli ospiti, saziati senza essere mai appesantiti.

Il Menu della serata è ricco, basato su 8 portate (come già fu per Baccalotto) di cui noi abbiamo assaggiato alcune di queste, di cui allego foto

Panino con farina Jemma, scarola e sashimi di baccalà 

Risotto Karnak crema di friarielli, baccalà e ‘nduja       

Sfoglia fritta, spuma di caciocavallo silano e tartufo nero

Riso nero al salto con fagioli a formella e cozze

il piatto che mi è piaciuto di più: riso nero tiepido, gli antichi fagioli a formella recuperati dall’azienda di Micillo e cozze. Ottimo!

Risotto Karnak allo zafferano, burro acido, ostrica grattugiata e caviale

questo piatto è in carta regolarmente ed è molto apprezzato dai clienti abituali della Taverna.

Bottone di riso Jemma con ripieno di ricotta e torzella, condimento alla genovese

Sartù

Sartù

Cassata infornata con farina Jemma  

In abbinamento: Madreperla bianco vino spumante brut 2018 Cantine Spadafora 1915 Rosaspina Calabria Igp rosato 2018 Cantine Spadafora 1915 Falanghina Campania Igp 2018 Cantavitae Peperosso Calabria Igp rosso 2018 Cantine Spadafora 1915 Primitivo Campania Igp 2019 Cantavitae  

Ticket di partecipazione: euro 40   Ingresso solo su prenotazione

Vorrei poi raccontare una bella storia del Sud, del nostro SUD che rinasce; due parole su queste tre sorelle calabresi che hanno deciso di produrre riso in un’azienda a Villapiana (Cs).

Le tre giovani sorelle Maria, Giusi e Sara Praino, affiancate da Paolo e Daniela Rizzo. hanno dato vita a riso nero e riso bianco, accompagnato da eccellenze calabresi come la ‘nduja e il caciocavallo silano.

Prenotate presto e non perdetevi la serata!

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