La nuova pizzeria di Vincenzo Di Fiore

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Acerra è la città di Pulcinella e anche di antica e solida tradizione panificatrice e dell’arte bianca. E infatti la piaevole serata in cui Vincenzo Di Fiore -noto pizzaiolo di Acerra ha ricevuto la seconda targa Avpn, col numero 736- per la sua nuova pizzeria sul Corso Italia di Acerra, è stata contraddistinta dal mito della nascita di Pulcinella e dell’antica tradizione di pani e pizze di Acerra.

Così, in omaggio a Pulcinella e al fagiolo dente di morto, tipico di Acerra, ha realizzato un arancino dedicato a Pulcinella, con un abbinamento inedito e buonissimo, con la dolcezza dei cannellini denominati “dente di morto” per il loro colore bianco opaco che vanno a sposarsi con provola e pomodorini gialli.

Ma ciò che mi ha colpito di più è l’impasto scioglievole, leggero e insieme saporito, veramente uno dei migliori assaggiati, in un periodo in cui ho provato tante pizze! Vincenzo cura gli impasti e anche l’ammacco.

Abbiamo assaggiato una verace al tonno, una margherita e una ai 4 pomodori, superlative, anche perchè in tutte si avvertiva la cura e la scelta di prodotti ottimi

Vincenzo Di Fiore ora può contare  su spazi maggiori grazie a 150 coperti interni ed altrettanti esterni nel bel locale che ha ristrutturato l’architetto Mario Dello Stritto, il cui design avevamo già apprezzato al Mesa.

Un posto bello, anche con un piccolo dehor esterno, dove veramente mangiare una pizza è un’esperienza piacevole e di gusto. Da non perdere!

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“Te le do io le Bollicine”

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Le bollicine le adoro!

Spero di essere al Nabilah per raccontarvele!

bollicine

Piatti stellati, champagne e spumanti italiani il 16 luglio protagonisti al Nabilah.

Un viaggio nell’universo delle bollicine abbinate a piatti stellari. L’Associazione Italiana Sommelier e il Nabilah organizzano “Te le do io le Bollicine”. Lunedì 16 luglio, dalle ore 19.30, nel beach club di via Spiaggia Romana 15 (Bacoli), torna, come da tradizione, l’esclusivo evento che giunge alla sua X edizione e viene organizzato per festeggiare, in grande stile, la chiusura dell’anno di attività dell’AIS  con calici di champagne e spumanti.
Decine di chef di rinomata professionalità, anche stellati, partecipano all’organizzazione di “Te le do io le Bollicine”. Protagonisti, quest’anno, Pasquale Palamaro, Domenico Iavarone, Lino Scarallo, Marianna Vitale e Luciano Villani, che prepareranno deliziosi primi piatti con la pasta fornita dai pastifici gragnanesi de “La Selezione”.
Il format della kermesse prevede: banchi d’assaggio dedicati alla somministrazione di champagne e bollicine, a cura dei sommelier dell’AIS Napoli; e postazioni food con le migliori firme del panorama gastronomico campano e italiano (antipasti, primi, secondi, pizza, panini, ostriche, formaggi e salumi).
Tra i piatti esclusivi del menù di “Te le do io le Bollicine”:  cannolo con crudo di sgombro e cappuccino caprese; “Te le do io le lumachine”; polpo, limone e bollicine;  biscuit al pistacchio, bavarese alle bollicine e composta di lamponi.
Renderanno ancora più frizzante la serata la musica dal vivo e la selezione dei brani a cura di Ciro Cacciola, in arte dj Cerchietto, che sarà in consolle durante l’evento.

 

Programma

19.30 Start

19.30 Aperitivo + Oyster Bar

20.30 Stappo “AIS” e apertura banchi d’assaggio

21.15 Apertura punti restaurant zona Garden

22.00 Stelle e Pasta (Cooking Show e degustazioni a cura di chef stellati)

22.30 Consegna diplomi AIS Corso Sommelier n. 89

23.00 Apertura punti Sreet Food & More (zona piscina) + Champagne Bar

23.00 DJ Set

 

 

Food 

Oyster Experience a cura di Vincenzo Supino

Old Friends

Tarallificio Tonino

Malafronte Panificio

Olio Guglielmi

ONAF Napoli con i formaggi della famiglia BUSTI e i salumi LEVONI

Carmasciando

Tempio dei formaggi

Kuma 65

La Locanda del Testardo

La Fescina

Liv Bistrot

Mamma Elena

Le Lune Bistrot

Il Falangone

Maria Rosaria canò

Masseria Guida

Masseria Alaia

Locanda Rei

Mosè a Ridosso

La Playa

 

Chef Stellati

Palazzo Petrucci* con Lino Scarallo

Sud Ristorante* con Marianna Vitale

La Locanda del Borgo Aquapetra* con Luciano Villani

Indaco* con Pasquale Palamaro

Josè Villa Guerra

 

 

Area street food

Chamade

Macelleria Hamburgheria Da Gigione

Da Pasqualino

Happy Hours

Caseari Cautero

Casa de Rinaldi

Olio e pomodoro

 

 

Dessert

Sweet Emotions

Pasticceria Lisita

Kiwi SunGold Zespri

 

Wine

Banco d’Assaggio PROPOSTA VINI

Una selezione di bollicine da uve autoctone italiane, dalle Alpi alla Sicilia

Metodo Classico:

Rosè Brut S-ciopét – Pelaverga – Castello di Verduno

Bianco Dosaggio Zero – Erbaluce, Timorasso, Cortese, Moscato – Erpacrife

Groppello Brut Nature Paxtibi Bianco dal Nero – Zuliani

Blanc de Sers Brut Nature – Vernaza, Valderbara, Nosiola – Casata Monfort

Vernaza Belle – Pravis

Raboso Rosato Brut Redentor – Tessère

Pignoletto Millesimato 1877 – Lodi Corazza

Lambrusco di Modena – Paltrinieri

Pas Dosé Dalnero – Montepulciano, Sangiovese – Strologo

Vinudilice – Alicante Grecanico, Minnella – I Vigneri

Nerello Mascalese Rosé Extra Brut – Murgo

Metodo Martinotti:

Timorasso Terre di Libarna Colli Tortonesi Brut – Poggio

Prosecco Superiore Brut Conegliano Matiù – L’Antica Quercia

Ribolla Gialla Brut – Komjanc

Metodo Familiare:

Schiava Belle Frizzante Sui Lieviti – Francesco Poli

Silvo Frizzante Sui Lieviti – Varietà resistenti – Villa Persani

Naturalmente Frizzante Sui Lieviti – Glera – Casa Belfi

Roncaie Frizzante Sui Lieviti – Garganega – Menti

Boschera Colli Trevigiani Frizzante Sui Lieviti – Zanon Eros

Z Frizzante Sui Lieviti – Vermentino – Quartomoro

Banco dedicato

Bellavista, Foss Marai, Fontanafredda

Banco d’assaggio collettivo

Cantine Carputo, Franciacorta Turra, Ca’ del Bosco, Tenuta Cavalier Pepe, Cantine del Mare, Cantine Astroni, Contratto, Ferghettina, Montelvini, Feudi di San Gregorio, Fontanavecchia, Piatti, Sella&Mosca, Vino&Design, Cava Segura Viudas, Braida, Dogliotti, Cantine Iovine 1890, Capri Moonlight, Balter Trento DOC, Domaine D’ A – Blanquette

 

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La Sfogliata fredda che diventa una torta gelato!

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Le sfogliatelle di Vincenzo Ferrieri, e le sue sfogliacampanelle sono state una scoperta recente che a casa mia già è diventata tradizione: le ho assaggiate in varie occasioni, dall’autunnoPasqua e San Valentino.

Vincenzo Ferrieri, patron di SfogliateLab (la “fabbrica delle sfogliatelle” ubicata a Napoli – in piazza Garibaldi – da cui partono ogni giorno migliaia di dolci tradizionali napoletani destinati ad essere mangiati dagli abitanti di tutto il mondo) e ideatore della SfogliaCampanella (la sfogliatella con il cuore di babà che è divenuta una delle golosità più ricercate a Napoli e dintorni), ha assemblato un nuovo dolce, che sicuramente diverrà il goloso tormentone dell’estate 2018. Si tratta della “Sfogliata fredda”: una sfogliatella scomposta (gli ingredienti sono gli stessi del dolce napoletano più apprezzato al mondo) che è dotato di una forma ed una consistenza diverse, ovvero si presenta come una torta (sia in formato monoporzione che in formato classico) e va consumata fredda (quindi va conservata in frigo come se fosse un gelato).
La base di questa nuova delizia è composta da Pan di Spagna ricoperto da uno strato di ricotta aromatizzato gli agrumi; seguono uno strato si sfogliata sbriciolata, un altro strato di ricotta e un secondo strato croccante… Dulcis in fundo, una sfogliatella classica in versione mignon culmina questo nuovo capolavoro di bontà!

Video tutorial della Sfogliata fredda (scaricabile): https://www.sfogliatelab.it/blog/la-sfogliata-fredda-di-vincenzo-ferrieri/

Video tutorial della Sfogliata fredda (linkabile): https://www.youtube.com/watch?v=9r1_gkaW6Uk

Sfogliatelab: il tempio della ristorazione easy a Napoli

Una lunga tradizione di famiglia quella di Salvatore Ferrieri, che segna la nascita di un nuovo modo di intendere la gastronomia a Napoli e non solo. Il bisnonno gestiva un bar nella storica Via Foria, mentre il nonno era nel settore macelleria. Negli anni 70 i suoi genitori fondarono  “Gastronomia Tedesca”, antesignano del pub e primo locale a proporre a Napoli un food veloce ed insolito, come il panino con wurstel e crauti. Con la stessa dedizione e passione per la cucina Salvatore lavorò con il padre fin da quegli anni, per farsi poi promotore nel tempo di una gastronomia diversa, ma altrettanto ricercata. Si apre ad altri settori della cucina approdando con successo in quello della “ristorazione tuttotondo”, ovvero quella di SfogliateLab, che unisce i piatti della tradizione napoletana alla pizzeria e ad una straordinaria pasticceria artigianale.

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Habitue: Aperitivi “young”, ostriche e tradizione a Nola

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Il 9 luglio era nato il mio papà. Il 9 luglio è nato mio marito. Il 9 luglio, a casa mia, è sempre stata festa nazionale! Solo per questo, e altri trascurabili motivi come influenza bambino e crisi ipertensive della nonna, hanno causato la mia assenza a un evento imperdibile come la press dinner all’habituè di Nola.

Imperdibile perchè quando nel cuore di città storiche (Nola, la patria di Giordano Bruno, città ricca di cultura e tradizione, presente nel 50% del Museo Antropologico di Roma per la tradizione dei gigli ecc.) si riesce a insediare una novità che dialoghi col territorio…bè allora siamo davanti a quelle piccole rivoluzioni che fanno crescere il nostro Sud!

Così da Habituè tornerò. Nel frattempo, beccatevi le foto di Marcello Affuso e Felicia Sangermano e il comunicato stampa e poi…segnatevi assolutamente questo indirizzo!

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habituè

Aperitivi con crudo di mare il mercoledì avvolti da atmosfere parigine, percorsi enogastronomici che raccontano attraverso cibo e vino la realtà di una nuova ristorazione curata da Chef Raffaele Dell’Aria, cene con l’OysterMan Vincenzo Supino alla scoperta delle migliori ostriche del mondo. Continua con successo il progetto del ristorante Habitué di Nola realizzato dagli imprenditori Fabio Coppola e Giuseppe Vetrano, con la collaborazione di Vincenzo Cangemi, che hanno dato vita a una ristorazione anche internazionale, che a Nola non c’era, rivolta a tutti, anche ai giovani. Ed è proprio per le nuove generazioni, che sono state create delle interessanti novità in campo culinario con cocktail famosi, liquori, drink esotici non da bere, ma da gustare nei piatti ideati dallo Chef Dell’Aria. E poi l’inconfondibile mix tra tradizione, Europa e Oriente. Ed ecco servite: ostriche alla spuma di gin lemon, gelato al Baileyes, tiramisù al Marsala, creme brulèe con vodka e tante altre novità, come i piatti della cucina italiana, che strizzano l’occhio al Giappone e alla Francia. Il battuto di manzo con foie gras, gel di agrumi e mayonese di senape, gli gnocchi con salsa di peperoncini verdi, crudo di gamberi rossi, aglio nero di Voghiera, gli spaghettoni alla Nerano con sashimi di capasanta, il petto d’anatra con marmellata di kumquat, cipollotto nocerino alla griglia e asparagi croccanti, il tiramisù rivisitato con choco ball al cioccolato fondente, crumble al savoiardo, spuma al marsala, caffè espresso. Il nuovo locale di design è stato creato come un salotto parigino da Studioarcho, dove tutto è ispirato alla Belle Époque. Si cena in un antico palazzo nobiliare del ‘700, in Piazza Duomo, in un’atmosfera raffinata e di classe. Si può mangiare, ma anche bere un aperitivo con dell’ottimo crudo di mare, fare due chiacchiare nell’area privè. E tra le grandi novità di quest’estate: le cene con l’OysterMan Vincenzo Supino, che porterà gli appassionati di crudi alla scoperta di ostriche medagliate attraverso particolari degustazioni. Inoltre un un’attenzione speciale è riservata ai vegetariani, che possono gustare un menù tutto loro. E poi sarà la volta di altre serate capitanate da Chef Dell’Aria con cene a sorpresa a quattro mani, show cooking e tante novità che appassioneranno gli amanti del cibo, ma anche del buon vino, la cantina dell’Habitué vanta infatti più di trecento etichette. Durante la presentazione del menù e degli eventi estivi sono stati serviti: l’ostrica con spuma di gin lemon, gli gnocchetti con salsa di peperoncini verdi, crudo di gamberi rossi e aglio nero di Voghiera, polpo arrosto con patate in tre consistenze, un fresco predessert “Anguria Orient Express” e la creme brulèe all’arancia con gelato alla Vodka e lampone sour. I piatti sono stati accompagnati dallo Champagne prodotto dalla Maison J.H. Quenardel.

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