Spicchi d’Autore a Portici: un indirizzo da non perdere

spicchi d'autore

Spicchi d’Autore è un format collaudato, che ho già recensito diverse volte e provato nelle diversi sedi, l’ultima delle quali è a Portici, sul viale Leonardo Da Vinci, nel cuore dello shopping e della vita commerciale, che in questo periodo di saldi tutti vorremo frequentare.

Una pizzeria dal menu diverso, componibile spicchio a spicchio, con oltre 100 gusti di pizza e un fritto pensato per essere diverso poichè viene dalle antiche ricette dei monsù partenopei.

Un fritto borbonico, in cui spicca una delle usanze ormai perse: l’uovo alla monachina. Un uovo ripieno di  besciamella, formaggio e rosso d’uovo, oppure la crostatina alla finanziera, con un ragù fatto anche con le interiora.

L’arte del fritto si vede anche nella montanara, prima fritta e poi passata in forno.

Pizze assaggiate a gusti diversi, con abbinamenti insoliti ma bilanciati, anche azzardati ma mai spagliati, come pere e gorgonzola.

Pizze dagli ingredienti di eccellenza: tonno di Cetara, pomodori secchi, e un’ottima pizza con baccalà in crema e fritto, davvero gustosa.

Così come la pizza zucca e taleggio, piccante e sapida al punto giusto per bilanciare la dolcezza della zucca lunga napoletana.

Non guasta la cortesia del personale, la birra Poretti 5 luppoli, degli angioletti fritti con ricotta e cioccolato da sballo e, soprattutto, un buon rapporto qualità prezzo!

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Pizza Social Lab: pizza e cocktail a Napoli

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Chi ha detto che a Napoli si viva solo la sfida tra canotto e ruota di carro?

Chi insinua che le nuove idee siano solo a Milano?

Qui a Napoli il mondo pizza continua ad innovare ed ecco una nuova apertura che propone la pizza con vari impasti e tipologie e, soprattutto, in abbinamento ai cocktail:

Parliamo della nuova apertura nel quartiere del divertimento: Pizza Social Lab a Fuorigrotta, di fianco al Palapartenope, in uno dei luoghi storici del food a Napoli, la Brasserie.

Un locale di 800 mq, arioso, ben distribuito, con un tavolo “social” che prevede un’esperienza di “pizza sharing”: ovvero di condivisione di tavolo per riuscire anche a socializzare con “sconosciuti”. Ma se si ama la pizza allo stesso modo, non ci si conosce già?

Comunque è nelle pizze che il locale è differente: tre linee di pizza divise in Classiche, Creative e Ricette delle Tradizione; due forni a legno, 2 pizzaioli di due scuole diverse (la classica di Rosario Ferraro -scuola da Michele- e la creativa di Giuseppe Melillo -scuola Vesi) e il pizzaiolo storico del locale (Antonio Mascia) custode della pizze con Ricette della Tradizione.

Noi abbiamo assaggiato una Margherita Classica, vari tipi di Creative e una pizza della Tradizione che di solito non amo e di cui ho invece fatto il bis: la pizza al ragù!

Prima ho provato i fritti, ottimi con i cocktail ma meno entusiasmanti delle pizze.

Io credo che qui ho mangiato una delle migliori pizze salsicce e friarielli, in assoluto! Una pizza che è stata must negli anni scorsi e che ultimamente sta scomparendo a favore di altre più gourmet. Invece, resta una delle migliori pizze, quando ben fatta; l’ho trovata  qui perfetta:

Un locale adatto ai gruppi, anche alle comitive, alle coppie, alle famiglie, diciamo un pò a tutti! Sempre aperto, pranzo e cena, tranne che alla domenica e con prezzi adeguati.

Da consigliare!

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Fashion Gold Christmas 2019

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Anche quest’anno ecco il Fashion Gold Christmas, un grande evento, ideato ed organizzato da Alfonso Somma, patron di Moda Gold, agenzia specializzata in cinema, moda, spettacoli ed eventi, che si terrà, venerdì 20 dicembre 2019, a partire dalle ore 18,30, alle falde del Vesuvio, nell’incantevole Villa Smeraldo Ricevimenti, a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli (via Aldo Moro, 235). Continua a leggere

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Il bicchiere disegnato da Giugiaro per Antica Distilleria Petrone

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È stato presentato in un luogo magico, “regale” il nuovo bicchiere che segna la partnership tra Giugiaro e Antica Distilleria Petrone, un’azienda guidata in maniera illuminata da Andrea Petrone, imprenditore attento alla valorizzazione del territorio.

La mia cifra di vita professionale, che impatta su questo blog e anche nel lavoro all’Università, dove mi continuo ad occupare di Pizza Revolution, è quella del food come mezzo di valorizzazione territoriale, portatore di valori e messaggi.

Ed è questo che è successo a Caserta, durante la presentazione del bicchiere disegnato dallo Studio Giugiaro, che ha interpretato il bicchiere ricordando la forma della faccia di una bufala:

in una conferenza stampa alla presenza della direttrice della Reggia, dott.ssa Tiziana Maffei, allietata anche da un bel concerto di violini.

La direttrice ha voluto proprio sottolineare come la Reggia sia sempre stata anche luogo di sperimentazione e innovazione, oltre che residenza reale dalla bellezza ineguagliabile

e che quindi la partnership tra pubblico e privato su iniziative di rilievo è da incentivare.

L’amaro Amaré, del resto, è l’unico amaro naturale ottenuto dall’infusione di sole erbe e piante pregiate sapientemente selezionate nel “Real Giardino Inglese” della Reggia di Caserta, il prezioso giardino settecentesco voluto dalla Regina Maria Carolina. AmaRè è un tributo alle tradizioni più antiche e alle piante presenti nel Giardino con la loro mitologia, ciascuna dedicata ad una sua propria divinità.

Per questo siamo stati ricevuti proprio lì, godendo anche di una visita guidata personalizzata.

Naturalmente, dove ci sono buoni distillati c’è anche buon cibo: Andy Luotto ha saputo valorizzare il bicchiere di Giugiaro con una tartare di bufala con mela annurca, mentre lo chef stellato Paolo Barrale ha preparato un risotto con fegatini e carciofi.

Ho assaggiato anche uno dei migliori casatielli di tutti i tempi, davvero eccellente, ad opera di Casatiè Petrone

e poi tanti altri prodotti a cura dei Consorzi di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, della ricotta di bufala campana Dop e della melannurca campana Igp, nonché l’OP Domitia Felix e le aziende agricole Domenico De Lucia, Cosmo Di Russo e Le Campestre.

La parte dolce è stata a cura di Nino Cannavale, Helga Liberto, Casatiè Petrone 1960, Profumo di Pane, Cuori di Sfogliatelle e Pasticceria Benito, che ha realizzato cioccolattini meravigliosi

Diversi anche i barman che hanno realizzato cocktail con i liquori della Distilleria Petrone: Roberto Onorati, Salvatore D’Angelo, Giacomo Sera, Francesco Conte, Domenico Barra e Salvatore Mosca. Il mio cocktail preferito è stato proprio Il Giardino Inglese dell’archivio Storico, una delle migliori interpretazioni di cocktail con i distillati Petrone.

Non resta che rendere omaggio al mio liquore preferito, il Falernum e consigliare a tutti di comprare le confezioni natalizie con i liquori di Antica Distilleria Petrone e due calici Giugiaro in vendita anche online e nelle migliori enoteche.

 

 

 

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