La felicità abita qui: kermesse per Gaetano Filangieri

la-felicita-abita-qui

Inizia oggi ma va avanti per altre meravigliose giornate (10,11, 16 e 17, 24 e 31 maggio) la kermesse dedicata a Gaetano Filangieri dalla città in cui visse: Vico Equense (posto a me molto caro).

Seguite questa bellissima manifestazione che coniuga cultura, territorio, enogastronomia, filosofia e teatro.

Dopo la foto della brochure il comunicato stampa.

brochure-2

Incastrata tra il golfo di Napoli, quello di Salerno e i Monti Lattari, Vico Equense geograficamente è la prima cittadina della Penisola Sorrentina, nota per i paesaggi incantevoli e il mare cristallino. Caratteristiche che hanno motivato il filosofo e giurista Gaetano Filangieri a trasferirsi in questo paese, già residenza della  sorella, ove è rimasto fino alla sua morte. A lui è dedicata la rassegna “La felicità abita qui” promossa dalla Pro Loco di Vico Equense, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Accademia Filangieriana, l’Istituto Alberghiero De Gennaro, l’Associazione commercianti ACOVE e l’Associazione Surrentum. La kermesse consiste in una serie di appuntamenti che si svolgeranno nel mese di maggio: convegni, visite teatralizzate, visite guidate, cene, e altre iniziative legate ad altri eventi in corso di svolgimento sul territorio.
L’idea di dedicare la manifestazione al grande intellettuale non giunge a caso: Filangieri fu uno dei primi a riflettere, nel contesto italiano, sul tema della ricerca della felicità e della sua relazione con i diritti dell’uomo; il suo concetto di “diritto alla felicità” è facilmente applicabile nel borgo alle porte della penisola sorrentina, ove la natura ha fatto un buon lavoro non solo da un punto di vista estetico, ma anche contenutistico in quanto i frutti che essa ivi produce sono ricercati per bontà e unicità in tutto il mondo e onestamente reinterpretati dagli chef, che fedeli alle ricette della tradizione, li trasformano in deliziosi piatti. Via libera dunque al convegno itinerante “I luoghi della felicità” che si svolgerà il giorno 10 maggio (alle ore 18:30) con partenza dalla sala delle Colonne della SS. Trinità e Paradiso e conclusione presso la chiesa dell’Annunziata, alle visite guidate che attraverseranno i luoghi della felicità ove ha vissuto Filangieri che si svolgeranno nei giorni 11, 16, 24 e 31 maggio (alle ore 18:30) e  nel giorno 17 maggio su prenotazione, e alle cene che si svolgeranno nei giorni 10 e 16 maggio (alle ore 20:30) presso l’Istituto Alberghiero De Gennaro. Sedersi a tavola, mangiare un buon piatto, magari in compagnia, è una delle cose più soddisfacenti in assoluto, perciò gli aspiranti chef dell’Istituto Alberghiero De Gennaro hanno individuato, partendo dai prodotti del territorio e dalle ricette della tradizione, un menù che sicuramente renderà felici chi avrà modo di degustarne i piatti: l’aperitivo di benvenuto sarà composto da pasta cresciuta nella sua tradizione, montanara, pasta con ciurilli, crocchette di patate, tarallo con cagliata sale e pepe, pizza fritta con lardo, patate e cipollotto, e casatiello del 700; seguiranno due antipasti (minestra di zucchine con i suoi fiori, uovo cotto a 64° con trucioli di pane alle erbette), un primo  piatto (la pasta e patate della nonna), un secondo piatto (brasato di manzo con carciofi e affumicato di Arola, cipolla novella, patate e bietola al salto) e un dessert (la “pasta… di ieri”).

Pubblicato in Food | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Carros De Foc: l’1 maggio l’ultimo capitolo della Trilogia

57577001_2279391579056104_779123839341690880_n

C’è stato un evento che ha dato veramente una scossa alla vita mondana e culturale della città ed è stata la trilogia di appuntamenti con cui il Nabilah ha festeggiato l’arrivo a Napoli di Carros de Foc, abbinato a un Taste Nic dai sapori stellati con lo chef Paolo barrale. Io non sono riuscita a passare ma so riconoscere quando il mondo arriva in città, e Napoli pure: migliaia di napoletani hanno partecipato a questi 3 giorni di festa.

57812355_277794709765095_6567000318364614656_n

Ecco il comunicato stampa:
Arte, ritmi, colori ed emozioni nella splendida cornice del Nabilah, location ubicata sullo spettacolare litorale flegreo, sede dei più importanti eventi culturali e di intrattenimento del territorio campano. E’ qui che si sono svolti il 22 e il 25 aprile i primi due appuntamenti della trilogia di eventi animati dalla compagnia internazionale “Carros De Foc”, sodalizio di artisti e creativi conosciuto in tutto il mondo per le straordinarie installazioni allestite ogni anno al “Burning Man”. Sono state una Pasquetta e una Festa della Liberazione alternative all’insegna della musica, della libertà, dei sapori e dello stile Coachella versione “Survivor” quelle organizzate dal Nabilah e da Travelers, in partnership con la guida online “Visit Naples”. Eventi a cui hanno partecipato migliaia di persone. Il litorale flegreo si è trasformato nel deserto Black Rock del Nevada tra rapaci volanti, bambole giganti, acrobati sospesi in cielo e sound deep spiritual. Il fuoco sarà l’elemento protagonista del terzo ed ultimo capitolo della trilogia che si svolgerà l’1 maggio. La cerimonia di chiusura del Festival prevede l’incendio delle strutture che hanno animato la trilogia: un rito ove ogni persona diventa ciò che è, il fuoco come esplorazione e dono di sé. La realtà ed i suoni supereranno la fantasia…

Il “Crazy Marriage” e altre attività

57504019_2444166675623199_2245616851780370432_n

Il divertimento sarà al cubo grazie a una serie di attività collaterali (sempre coerenti con i temi che animano le giornate): un’area Side Cars, una zona Yoga in riva al mare (è prevista una lezione ogni ora dalle 14,00 alle 20,00), un angolo meditazione (sempre una lezione ogni ora dalle 14,00 alle 20,00), un’area massaggi (dalle 13,00 alle 24,00: un massaggio della durata di 15 minuti ogni mezz’ora), e un’area food animata da professionisti della gastronomia provenienti da tutta la Campania. Infine, chi vuol coronare il proprio sogno d’amore potrà farlo in maniera folle attraverso il “Crazy Marriage”, ovvero il “Matrimonio illegittimo”, che potrà essere officiato dalle 14 in poi… Perché non è importante con chi sposarsi e nemmeno che ci sia un prete a farlo!

Il Taste Nic del primo capitolo della Trilogia
L’isola “Taste Nic” è stata animata dallo show cooking dello chef stellato Paolo Barrale (che ha preparato una golosa pasta e fagioli con cozze, ricci di mare e caffè) e da quelli di altri professionisti del food che hanno attrezzato delle aree ristoro tematiche per tutti i gusti: dalla pasta e piselli rivisitata con latte di provola, gamberi e limone dello chef Salvatore Mennella al panino veggie dello chef Gennaro Langellotti, dai golosi panini griffati “Egidio Cerrone” alla pizza fritta di Isabella De Cham, dalla tradizionale pasta e patate d Tufò all’elegante calamaro con fonduta di provola e panatura croccante aromatizzata alle erbe preparato dallo chef Francesco Erba; dal “Pic Pocket” (una tasca di pane con un bordo di granella di nocciola e farcitura salata) inventato da Mariano Improta (il creatore del funghetto dolce e salato) al classico casatiello pasquale preparato da “La casa del pane”.

Pubblicato in Food | Contrassegnato , | Lascia un commento

Cuori di sfogliatella ha in serbo una sopresa…

cuori

che stravolgerà le regole della pasticceria napoletana, presentando un’inedita sfogliatella, dalla forma mai vista! Seguitemi e restate aggiornati per scoprirla!

Pubblicato in Food | Lascia un commento

Zuppa di cozze: A Figlia d’ ‘o Marinaro e il giovedì santo

zuppadicozze

La zuppa di cozze è buona sempre: un piatto antico, con ricetta che cambia da famiglia a famiglia e da cuoco. A Napoli è tradizione e mangiarla il giovedì santo, giornata dedicata allo “struscio” e ai Sepolcri. Una tradizione che nel tempo ha saputo innovarsi e diventare vero e proprio rito, celebrato dalle famiglie che la preparano a casa ma anche dai giovani  che si stanno organizzando per andarla a mangiare fuori.

In ognuno dei due casi il tempio indiscusso è: A figlia d’ o Marinaro, in Via Foria.

La signora Assunta Napolitano è cresciuta tra brodi di purpo e cozze la sua zuppa è un must, anche oltre il giovedì santo:

Via Foria il giovedì santo si riempie di turisti e cittadini, tutti intenti a chiedere la sua zuppa di cozze, arricchita di maruzzielli, polipo, scampo e un fragrante tarallo.

Ma soprattutto quello che non può mancare è il “rosso“: un olio piccante che accompagna tradizionalmente questo piatto, così come le freselle, che sono biscotti di grano particolari, che si usano per questa preparazione.

Da quest’anno la signora Assunta ha ben pensato di confezionarle anche per quanti vogliono preparare la zuppa di cozze a casa propria ma con la sua inconfondibile firma:

Ma A figlia d’o Marinaro non è solo zuppa di cozze:  con  una brigata nutrita e un personale di sala preparato e attento si può gustare davvero di tutto, da non perdere un altro piatto celebre e tradizionale: o brud e purp

Ma ogni piatto è davvero ben fatto: nn a caso questo ristorante è stato da poco insignito di un premio prestigioso: 70bestrestaurant

La cantina è invidiabile e ospitata in una sala exclusive: abbiamo gustato un rosso Ottouve, un Savignon bianco e un rosato serviti a temperatura ottimale e ben abbinati.

Anche se non nasce pizzaiola, la signora Assunta ha messo la sua inconfondibile firma anche sulla pizza, presentando una creazione inedita, la pizza con carpacci di pesce

Per Pasqua si è addirittura superata con una pizza Casatiello

Il consiglio è quello di varcare la soglia di questo ristorante

in ogni tempo e in ogni stagione: la varietà del menu, la qualità delle materie prime, il folclore ma anche la cura e l’attenzione verso un servizio di livello non potranno che accontentare ogni genere di cliente, facendo vivere la tanto desiderata “esperienza gastronomica” che taluni inseguono e che qui, tutto l’anno, è prassi.

 

 

 

 

Pubblicato in Food | Contrassegnato , , , | Lascia un commento