Food » Pic nic del Primo Maggio: il casatiello

primomaggio-2010

Il primo maggio è giornata di scampagnate, gite fuori porta e, per noi con il mare a 2 passi, anche del primo bagno.

Quando ero adolescente il mio sogno proibito era partecipare al Concertone di Piazza San Giovanni a Roma, dove di solito si esibivano i miei cantanti preferiti, ma non avevo mai il permesso per andarci. Così, un pò mogi e un pò tristi, capitava di organizzare megariunioni nelle case lasciate vuote dai genitori (i famosi “pic nic sul parquet“…) e persino di organizzare delle gite, con comitive varie (ed anche con fidanzati vari!), rigorosamente in spiaggia. Devo dire che ho bellissimi ricordi a Procida, a Cetara e a Vico Equense, di pic nic allegri seguiti da bagno in mare (acque solitamente gelate!), guance rosse del primo sole, comitive diverse e invariabile divertimento. Per me che sono sempre stata contraria al rito della scampagnata di pasquetta, la gita del Primo Maggio diventava spesso anche una pasquetta tardiva, ed in ogni caso uno dei pochi momenti in cui organizzavamo una giornata fuori in gruppo.

Così, per questo primo maggio, nonostante la pioggia, ho deciso di fare una scampagnata ad Albori, uno dei borghi più belli d’Italia, e di approfittare anche per preparare, con lieve ritardo, il casatiello, rustico tipico della tradizione partenopea delle vacanze pasquali. So che è pesante, anzi che è una bomba, visto che ha lo strutto in abbondanza, la pancetta, il salame, il provolone piccante…ma a me il casatiello, piatto forte delle gite primaverili, fa venire subito in mente la PRIMAVERA, più di verurine varie o simili. Per questo, con la ricetta del casatiello napoletano partecipo al contest di Zampette in pasta Finalmente è primavera“.

La ricetta questa volta ha subito variazioni sul tema perchè ho usato il lievito Mastro Fornaio della Pan degli Angeli

Casatiello di Pasqua

Procedimento

-Ho messo la farina a fontana e l’ho amalgamata con il Mastro Fornaio, poi ho mescolato con lo strutto (a Napoli detta la sugna), il sale ed  il pepe e con un pò d’acqua. Così ho creato un impasto simile a quello della pizza tradizionale e l’ho messo a crescere per circa 3 ore.

-Ho tagliato a cubetti non troppo grossi salame, pancetta e provone piccante e grattugiato il pecorino romano. Io diffido delle varianti nell’imbottitura (tipo prosciutto cotto o mortadella): il vero casatiello ha solo 2 tipi di salumi e di formaggi.

-Tagliate tutti i formaggi e il salame a dadini.

-Ho steso la pasta e l’ho farcita facendo poi una ciambellona, che ho posizionato nel ruoto classico di alluminio (ovvero leggerissimo), precedentemente unto sempre di strutto.

-Ho infilato 2 uova crude (precedentemente lavate) ai due lati della ciambellona: tradizione vuole che si mettano tante uova quanti sono i membri della famiglia e quindi io ne ho messe 2.

- Ho aspettato che lievitasse di nuovo per circa 6 ore (nel mio caso quasi tutta la notte).

-Infine l’ho infornato a metà altezza per circa un’ora 170°-180° di temperatura e l’ho sformato quand’era tiepido.

(per le dosi..io ho seguito più o meno queste).

Con questa ricetta, per le ragioni che ho descritto prima, partecipo con gioia al Contest di “Zampette in Pasta” anche per un motivo scaramantico: il contest è iniziato il giorno che questo sito ha aperto!evviva la Primavera ed evviva il Casatiello!

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