Tv » Benedetti Menu (la Parodi a la7)

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Benedetta Parodi è colei che ha portato scompiglio nelle cucine televisive: col suo Cómo Eliminar Definitivamente La Eyac-ulación Precoz

giato.html” target=”_blank”>Cotto e Mangiato a base di prodotti surgelati, impasti pronti, basi precotte, tortellini in busta, prodotti del supermercato (spesso si vedevano chiaramente le marche) preparava in tv una cena assolutamente “normale”. Per questo è stata molto criticata dalle cuoche professioniste della tv e del web e tutti si sono chiesti…com’è che ha avuto tanto successo?

Alcuni dicono che è dovuto alla sua mediocrità, altri alla famiglia “altisonante” o al marito “di successo”; secondo me tutto dipende dalla sua “medietà” che fu poi l’origine del successo anche di Antonella Clerici, adesso troppo esposta per essere “casalinga”. La “medietà” è un valore che mi appartiene: essere uno spettatore medio, un utente medio, una donna media a me piace e forse, ma dico forse, se fossimo tutti più medi, nel senso di “normali”, orgogliosi della “vita comune”, soddisfatti delle nostre famiglie e delle nostre case, staremmo in un paese più giusto, equo e meno ridicolo.

Comunque, torniamo alla Parodi: il valore aggiunto del suo nuovo programma su La7 dal titolo “I menù di Benedetta” no nsta nei suoi piatti ma nella spontaneità, nella rapidità, nella presentazione carina ma non professionale. L’ aria gongolante con cui lei presenta i suoi menù a tema, raccontando che li ha sperimentati a questa o quella cena a casa sua e sembra sincera nella sua felicità piccolo-borghese, nel suo regno familiare imperfetto eppure armonioso. Ieri sera ho visto in anteprima il film “ma come fa a far tutto?” dove si mostravano le difficoltà del conciliare lavoro e carriera, di far durare un matrimonio, di riuscire ad essere belle ed anche brave…e che tutto questo ha un prezzo: la fretta, l’ansia, la stanchezza. Eppure questo prezzo non è troppo alto se si ama molto il lavoro che si è

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scelto e le persone che si hanno accanto.

Ecco, tutto questo Benedetta Parodi lo trasmette, e al di là delle ricette, e del suo studio nuovo, della bella grafica anni ’50 (che io adoro!), del suo tentativo di fare decoupage e apparecchiare la tavola (imitato da “Cortesie per gli ospiti”) e di qualche limite che comunque il programma ha, al di là di tutto, dicevo, ci piace lei, una borghese piccola piccola eppure ammirevole.

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